Archivi del mese: ottobre 2003

perdere trovare e seghe

wow,dopo un mega pasticcio combinato con le connessioni, ho ritrovato il mio blog appena appena nato…mi sembrava quasi di averlo trattato come chi butta il neonato nel cassonnetto…d’altronde per me i pasticci sono all’ordine del giorno ,anche se sono altrettanta brava a rimediarli.Il mio primo post era trovare e cercare ,no viceversa ma cambia poco e allora continuiamo con una piccola variante,visto che ho perso il blog,l’ho ritrovato ma nn è affatto detto nn lo riperda, conoscendo me stessa.In effetti perchè cercare se nn manca?e se manca spesso è perchè si è perso qualcosa , posto che nn si tratti di qualcosa di ignoto o mai avuto.Anche se ignoto…come fa un cieco a desiderare una sciarpa rossa?la desidererà calda ,ma del colore non puo sentire mancanza ,ignorandola.Caspita se sono allegra…neonati nel cassonetto ciechi…sarà il primo commento cattivello ma neanche tanto che ho ricevuto,beh essendo a quota 4 è un 25% quindi rilevante,poi in seguito vedremo.Costui,che presumoappartenente al genere maschile essendosi offerto generosamente quale volontario per direzionare positivamente la mia energia.mi ha consigliato anzichè di farmi seghe mentali,che poi,datasi la mia natura al contrario femminile,integrata o meno che sia,sarebbero come riflessivo semmai farsi dei ditalini,definizione che a dire il vero nn mi è mai piaciuta (mi richiama inesorabilmente alla mente il minestrone coi ditalini lisci o rigati)di applicare nn riflessivamente la pratica suddetta all’altra parte del cielo,peraltro offrendosi.Beh tolto il fatto, che se la sega richiamasse l’oggetto in questione al di la del movimento dell’azione del segare stesso,come per me la pasta,non credo sarebbe una definizione cosi diffusa ma richiamerebbe alla mente l’ultima donna di ferreri e un frettoloso ritrarsi,indubbiamenet lui stesso ritiene piacevole la pratica,sia attuata autonomamente che con un supporto esterno per cui per assonanza perchè altrettanto piacevole non è una sega mentale?oaltrimenti si chiamerebbe evirazione mentale, cosa che peraltro è altrettanto diffusa

cercare e trovare

cercare…trovare…sono veramente cose diverse? la prima conseguente alla seconda?a volte si cerca senza trovare,a volte si trova senza cercare,ma quando sono legate?non sono piuttosto lo scorrere delle proprie sensazioni in un circolo che ci avvolge in una forma perfetta?e che ci fa paura? ed allora l’abbandoniamo per percorrere una tangente alla circonferenza che nn arriva mai al centro.cercare…significa avere un obbiettivo ma come raggiungerlo?cercando cioè agendo o aspettando che le cose accadano?ma se l’attesa è consapevole non è egualmente azione?c’è un certo kierkegaard che diceva “l’importante nn è volere,ma la volontà di volere,non è l’azione ma la consapevolezza dell’agire”.E poi raggiunto l’obbiettivo? nn esiste piu,nn è piu un obbiettivo e allora?il trovare ridiventa cercare e riparte la giostra.