Archivi del mese: gennaio 2004

PER VITO

UNA NASCITA

Ieri sera avevo iniziato a guardare la tv, volevo dare un’occhiata al Grande Fratello…tutti ne parlano e volevo dare un volto agli Ascanio & C (l’unico nome che mi è rimasto impresso,forse per le sue rimembranze virgiliane) di cui sentivo discutere la simpatia o meno come fossero vicini di casa.Dopo 10 minuti di …ragazziiiiii …mi sono detta che non avevo fatto nulla di male,e sono entrata nei blog leggiucchiando post qua e là.Ha suonato il telefono.Era Giuliana.” Senti,può venire su Sergio?C’è la mucca che deve fare,ma bisogna tirare il vitello” Sergio era già andato a letto,il mattino esce presto e ha bisogno di dormire a differenza di me che sin da ragazzina non ho mai avuto bisogno di più più di 4-5 ore di sonno.Le ho cmq risposto”Sta tranquilla,5 minuti e siamo lì”.Giuliana è la moglie di Mauro,un cugino di mio marito.Vivono di agricoltura,il che significa che il lavoro non è poco,anche se il guadagno lo compensa.E Mauro da 5 anni soffre del morbo di Parkinson.Ha un anno in meno di mio marito,ma a volte cammina un vecchio di 80 anni,con quel muovere i piedi a passettini,un po storti ed anche nel parlare a volte si fa fatica a capire.Per me è forse ancora più difficile per il dialetto…l’ho acquisito e lo parlo anche un po’,ma quando mi si rivolge provo un senso di disagio…non capisco che a tratti e temo di rispondere non a tono.Per fortuna il figlio maggiore ha quasi vent’anni e si è preso sulle spalle molto del lavoro e la stessa Giuliana non ha problemi a portare un trattore.Comunque ho preparato veloce il caffè e ho svegliato Sergio.Anche Simona ha voluto venire “Mettiti la giacca e ricorda di startene tranquilla e non imbrogliare”. In stalla c’erano già Piero,un altro vicino e Ivan Si aspettava anche Matteo,il veterinario.Il vitello era messo male. Nell’attesa Ivan e Piero stavano cercando di riportare l’utero in posizione regolare,ma da soli non ce la facevano. Bisogna far stendere la vacca,legarle le gambe e farla girare su se stessa con un movimento contrario a quello avvenuto all’utero,in pratica bisogna capovolgerla e una mucca non pesa .poco.Ora eravamo in 6…..Ivan, Piero e suo figlio,e Piero è quel che si definisce un pezzo d’uomo,Sergio.Giuliana ed io.Anche Mauro,ma la forza che ha ormai è relativa. La fatica non è poca… nonostante il freddo ci si è marciti di sudore.Un po di the del thermos portato dalla mamma di Mauro e intanto arriva Matteo.Bene …la fatica ha avuto un compenso…il vitello ora si presenta con le zampe anteriori in avanti e anche la testa è posizionata giusta.Ma è grosso,la mucca non ce la fa da sola. Sono già pronte le nasse.Le nasse sono delle carrucole di legno attraverso le quali passano le binde, delle corde di canapa morbide,con le quali si legano con la marella le zampe del vitello.Poi si tirano,in sincronia con le spinte della mucca:occorre esercitare forza…si puntano i piedi per terra e si tira in sincronia con le spinte esplusive.Una risposta rotta ogni tanto a Simona,seduta su una balla di fieno…non ha mai visto nascere un vitello ed è piena di domande,mentre fa il tifo come a una partita…dai…dai…Si va avanti per un po,ogni tanto Matteo controlla…non è un veterinario da cani e gatti di lusso e lavora come noi. “E’ meglio tagliare”:La vacca in piedi,un po di disinfettante e anestetico locale…e fa il suo lavoro…un bel vitello.Simona è incantata.Il piccolo appena nato viene asciugato con della paglia ….è tutto bagnato…e pulito in bocca dei liquidi rimasti.Poi è legato in un angolo…un po di acqua e zucchero mentre Matteo ricuce.Poi si entra in casa…due fette di salame e un po di tuma con un bicchiere di vino:Ed ora a dormire…Sergio forse…Simona parla della sua avventura notturna ancora per mezz’ora.”Piccola,domani c’è scuola…sono le 3″ Io decido che non vale la pena e mi metto a leggere un libro accanto alla stufa…tanto la sveglia è vicina.

invito a cambiare gioco

Non basta il tormentone Striscia-Bonolis.Pensateci…s ubito colpisce poi la continua insistenza crea un senso di irritazione.Si può vedere del giusto nella denuncia di tarocchi,ma l’efficacia della denuncia perde pian piano valore mentre diventa audience ed insistenza esasperata.E qui nel paese dei blog sta succedendo con anonimi ed home page.Non sarebbe ora di finirla?Lo spettacolo diventa noioso…troppe ripetizioni…troppa insistenza.Tutto sommato questo è virtuale solo per i mezzi,ma si ripropone la realtà della vita reale.Ci portiamo dietro le nostre permalosità e,la nostra capacità di ferire e la fragilità dell’essere feriti,le nostre positività e le nostre negatività.Vediamo i fatti…un anonimo progressivamente idenatificatosi come Osama o Genio o Panzer ha iniziato a lasciare commenti pesanti progressivamente a sempre più blog.Ci sono state reazioni personali e molti hanno postato su di lui.Anche io l’ho fatto,quindi mi metto nel mucchio,chi più crudamente chi più ironicamente.Credo di aver scatenato la polemica sulla home page con il mio post sul votablog anche se era già nell’aria con una diatriba tra una non ben identificata blogger e le mischiate da essa personalità di cigno halya etc.Voleva essere una semplice valutazione,ho preso atto delle reazioni e per quanto mi riguarda la polemica l’ho lasciata decantare da sola.Perchè continuare a dare importanza all’anonimo? Tolto il fatto che potrebbe uscire fosse vitocalmonti o haffner o softbear (e ho nominato volutamente tre blogger di cui credo chiunque abbia rispetto e di cui credo nessuno possa pensare un comportamento del genere) e nulla cambierebbe circa il giudizio di stupidità e maleducazione ed inutilità che l’anonimo suscita in me,anzi coinvolgerebbe in questo il non più anonimo,appurato che i suoi commenti sono indiscriminati,nessuno può più sentirsene colpito personalmente.Se ne rimane comunque colpito significa che è stata toccata una parte fragile,un’ombra del nostro essere.Quando qualcuno afferma qualcosa che sappiamo assolutamente falso,possiamo provare un attimo di rabbia,ma sostanzialmenet finisce per lasciarci indifferenti o per strapparci un sorriso.Come reagirebbe un latinista che si sentisse dire da un bambino che non sa ancora leggere che ha sbagliato una consecutio temporum? Non credo potrebbe ritenerla un’offesa alla sua conoscenza del latino no?Se ne facesse un caso accademico si renderebbe solo ridicolo.Ed allora smettiamola con gli Osama sono io e i oggi mi sono autocommentato o votato 100 volte…passiamo oltre…non facciamo i bambini e togliamoci la maschera dorata.

sogni

I sogni danno avvertimenti e incoraggiamenti,consolazione,e sortazione e segnale di pericolo,intuizione di eventi sconosciuti.Prendere coscienza significa faar luce nella propria vita,percorrere la via dalla notte al giorno.Non posso separare il sogno da me stessa e neppure modificarlo o provocarlo.Separazione dell’anima dal corpo,il mio io più vicino e al tempo stesso più lontano.
.E il faticoso tentativo di dare un senso alla mia vita,di districare i fili imbrogliati della mia esistenza pian piano prende consistenza e la trama diventa visibile.Ma la mia anima è come il mare che non riposa neppure nei brevi attimi in cui le tempeste tacciono e la luna si specchia nelle sue acque.

Stavolta Paso me l’ha fatta

Ieri c’era il sole…oggi nevica fitto,ma ieri c’era un cielo di quell’azzurro intenso e pulito come solo in inverno può essere.Oltre le colline si scorgeva il picco innevato del Monviso,con quel suo piegarsi di lato quasi a ad ascoltare lo sgorgare delle sorgenti del Po.I cavalli non uscivano da 15 giorni…sì qualche ora nel recinto,ma troppo poco per sfogare l’energia.I cavalli,come le persone,hanno una loro personalità.Paso,un argentino pezzato,è un cavallo tranquillo,posato,affidabile (lo faccio usare a mia figlia di 11 anni senza grandi timori),non molto fine,molto resistente,un galoppo possente se non elegante,abbastanza indifferente .Duca,un incrocio tra un argentino e uno spagnolo,irruente,nervoso,faci le allo spaventarsi per un rigagnolo che scorre nascosto nell’erba o per una rotoballa incombente in un campo,forse vista come un mostro minaccioso,estremamente elegante,sensibile ai comandi,a un impercettibile alzare le redini o pressione della gamba,un galoppo fluido,ventoso.Al contrario di Paso,saluta l’arrivo nella stalla con il classico riso equino e con un colpo del muso a chiedere una carezza,l’avvicinarsi al recinto con un venirti incontro.
Saliti a cavallo,mio marito su Duca ed io su Paso poichè volevo provare una sella presa per Simona,erano ambedue particolarmente vivaci.Generalmente stanno fermi,invece ieri la salita è stata al volo…piede nella staffa e partenza contemporanea allo slancio per montare.E subito la voglia di correre…certo il comando era di passo,ma il desiderio di movimento lo tramutava in un trotto trattenuto,in qualche tentativo di sgroppare.Ma non si può spingere un cavallo a freddo e non si può ovunque.Non è più il mondo dei loro antenati,dove non esisteva asfalto che non permette l’assorbimento della loro possenza,dove non c’erano macchine o trattori che possono venire loro incontro.Pazienza….un po’ più di redini…un po’ di passo quasi laterale a frenare e arriva l’ingresso al bosco…è salita…l’ideale per lasciarli andare….è la salita stessa che dopo un po’ li ferma…con un po’ di fiato affannoso…in discesa il passo cauto lo prendono da soli…un detto dice …chi fa galoppare il cavallo in discesa o non ama il suo cavallo o non è il padrone del cavallo.Volontariamente non lo farebbe,ma un buon cavallo risponde ai comandi e si fida.Non sempre però.Duca si è spaventato di qualcosa e non vuole proseguire…forse un animale? Abbassa il muso e si gira indietro quasi con un volteggio…una volta…due volte …tre volte….passo davanti con Paso…scendo quasi in scivolata sulle zampe posteriori…Duca… che è Paso dipendente decide di seguirlo.Arriviamo a un largo sentiero al piano.Paso si ferma.Giro indietro la testa a guardare l’alzata della coda…certo c’è chi non li fa fermare quando “depositano”,ma mi pare una fretta senza ragione. No…non era quello e pago la distrazione.Non lo aveva mai fatto,ma c’è una prima volta per tutto.Prima di rendermene conto sono orizzontale con la gamba sinistra imprigionata sotto 5 quintali di animale.Si è buttato a terra a fare la biava.E ti accorgi della velocità che può assumere il pensiero.Se continua nel girarsi sulla schiena mi fa davvero male.. se sfilo l’altro piede e alleggerisco la sella lo fa senz’altro…tiro le redini e sposto per quanto possibile il peso a destra spingendo con la coscia sinistra imprigionata…ma intanto Sergio istintivamente è saltato a terra e Duca libero parte …me lo vedo passare sopra un attimo prima di riessere in posizione eretta…e non c’è tempo di aver paura…devo tenere giù il posteriore.recuperare l’assetto e non so come il piede sinistro nel tentativo di biava si è infilato nella staffa sopra la caviglia…Se cado mi spacco la gamba solo ammaccata per ora e in più se Paso ha la bella idea di partire mi trascina dietro.Urlo a Sergio un…lo tengo…recupera Duca e blocca la strada…meno male che non è andato lontano e che è Duca,che si lascia avvicinare con facilità da chi ama. Si calma anche Paso…non era piacevole tenerlo con una gamba mal messa…Mi viene persino da ridere mentre tengo anche le redidi di Duca e mio marito mi sfila lo stivale per riuscire a liberarmi dalla staffa…quasi quasi per scendere potresti farmi da sgabello…mi sento tanto dama….beh facciamoli correre ancora un po’ sti malnati e poi a casa.

IL MURO

Ho fatta una cosa che non avevo mai fatta…ho cambiato il titolo del post dopo i commenti…mi pare più giusto……

Ho ricevuta una telefonata,durante la quale progressivamente è cresciuta l’esasperazione sino a giungere a un senso di impotenza ed impossibilità.Poteva sfociare in rabbia,ma la rabbia è un sentimento a suo modo nobile,che esige di emergere con delle motivazioni,che non trova alimento se rimbalza.
E mi è tornato in mente un episodio di quando,ahimè tanto tempo fa,frequentavo le elementari,grembiule bianco con fiocco rosa e trecce pronte a essere tirate.
Ricordo la maestra,allora difficilmente c’erano gli avvicendamenti odierni,una maestra o un maestro che aveva “preso” la prima, “portava” la classe sino alla quinta.La mia maestra era una vecchia signora,anzi “signorina”…saremmo state le ultime che avrebbe portato al fatidico esame…già ..state…classe interamente femminile. In quanto nubile,per non usare il termine zitella,rispondeva all’assioma di quei tempi di pia devozione.Avrebbe potuto rispondere a quello di acidità e severità,invece,era estremamente dolce e paziente,persino quando cercava di far entrare in testa i numeri a Franca.Questa mia compagna aveva sin dall’inizio rifiutata l’aritmetica come scelta inderogabile.La tavola pitagorica era un mistero quanto un geroglifico egiziano,le 4 operazioni qualcosa di alieno,i problemi domande esistenziali senza risposte.La maestra quando la chiamava alla lavagna,invece della sua solita postura eretta tra cattedra e lavagna,si sedeva con un sospiro e l’attesa delle ineluttabili non risposte.Ricordo una volta…la proprietà commutativa della moltiplicazione…
Scritto sulla lavagna nera col gesso bianco che produce quello stridio che fa arricciare la pelle …7×8= e più sotto 8×7=
-Franca,vieni alla lavagna-
sguardo smarrito che lentamente si trasforma in vacuo,passo esitante verso quei segni così intelleggibili,il gesso tra le dita…premuto vicino all’= ….un punto,un accenno di tratto
-Allora Franca…7×8 ?-
…………………………
-…cinquanta……
………………………..
…56 Franca,allora se 7×8 fa 56,quanto fa 8×7?
……………………….
-riproviamo…..e qui avanti per venti minuti sino a un rassegnato…Vedi di studiare per domani..ora va a posto.Io non so le altre,ma io durante tutto quel tempo provavo come un senso di apnea, un cercare di sillabare il numero con labbra mute quasi a trasmetterlo telepaticamente
Campanella della ricreazione.Al mattino c’era una folla di grembiulini bianchi con fiocchi rosa e grembiulini neri con fiocchi blu in spinte disordinate a entrare nella caotica cartoleria vicino alla scuola,Quanna era la proprietaria,una distorsione di Juana,ma così l’aveva dichiarata il padre all’anagrafe,forse a ricordo di qualche donna in un porto lontano,chissà cosa avrà raccontato alla madre.E si compravano 5 lire di pomelletti, fasciati in un pezzetto di velina,infilati veloci in tasca prima di scappare in classe.
I pomeletti sono quelle piccole caramelle gommose di liquirizia morbida,a forma di semicono,che invece dove vivo ora si chiamano” buttun da preve” (bottoni da prete) e in altri luoghi chissà.Franca era rimasta seduta nel banco, con il faccino avvilito e che rifletteva una domanda inespressa commista a dubbio, continuando a guardare il 7×8 e l’8×7 ancora sulla lavagna.Le andai vicino e misi 6 pomeletti sul banco.
-Senti Franca,quanti sono?-
-sei- non è che non sapesse contare le caramelle.
-Anna senti,puoi venire? Ecco ora io ho 3 pomeletti e 3 li ha Anna.Quanti sono?-
-sei-
-allora vuol dire che 3×2 fa 6…ora ne do 2 a te 2 ad Anna e 2 a me.Quanti sono?-
-sei….-
-allora vedi 2×3 fa 6 e 3 x 2 fa &…non cambia-
-Allora se 2×3 fa 6 quanto fa 3×2?
-ma insomma,non lo capisci che io la matematica non la capisco?-batte il pugno rabbioso sul banco e poi-insomma va al diavolo-
-No non è vero che non la capisci,hai deciso di non capirla…però hai ragione…3×2 è diverso da 2×3-
-ma se hai detto….
-cosa?-
-no niente…
-bene,è molto meglio 3×2 sai?…3 a me e 3 ad Anna…tu si che capisci la matematica!
MORALE.:non si può parlare a chi innalza un muro all’ascolto.

IL MIO BLOG

Stamane avevo programmato di iniziare a pulire un pezzo di terra incolto che ho acquistato.E’la stagione giusta.I rovi sono a riposo,secchi,abbassati dalla neve,l’erba non è ancora in crescita,gli alberi e gli arbusti sono spogli e siamo ancora in stagione di taglio.Ma mi sono svegliata,come al solito alle 4 e mezza e guardando fuori…nevica nuovamente..Cambio di programma.Quindi ho acceso la stufa,fatto il caffè,seguita la brutta abitudine data alla mia metà di portargli il caffè a letto e poi quando è uscito,approffittando del fatto che mia figlia Serena era a dormire fuori e quindi non avrei dovuto svegliarla alle 6 per poi portarla a prendere l’autobus…me ne sono tornata a letto a leggere.Adesso,dato il fieno ai cavalli,il becchime ai polli e portata Sim a scuola ho acceso il pc per scrivere un paio di mails e sistemare due conti e ho anche letto un po di commenti al mio blog.,da li ho riguardato gli ultimi tre post.Mi sono resa conto che la sensazione che già mi aveva fatto scrivere alcuni commenti ieri sera. cresceva ed allora vorrei esprimere alcune cose che penso relativamente a questo paese dei blog.Ci sono dei blogs che seguono una loro linea ben definita…un racconto,personale o meno…una sorta di diario quotidiano…piccoli racconti spaccati di vita in modo ironico o meno,,,essenzialmente poesie….su un determinato filone di temi…di commento a fatti di cronaca…Altri vanno maggiormente a briglia sciolta, con più o meno unità di stile.Personalmente scrivo di quello che mi viene mente.Si è detto che ho voluto sollevare polemica,che vengono apprezzati maggiormente i miei squarci di vita nella natura.Più che accettabile come giudizio,tranne per il fatto che non “ho voluto ” sollevare polemica,pur essendo consapevole che avrebbe potuto sorgere.Ho espresso.ed apertamente,una valutazione.,su qualcosa che riguarda i blog e che mi ha colpito,come mi può colpire un fatto di cronaca,una diatriba televisiva o altro.Se posso esprimere il mio giudizio su Berlusconi o Rutelli e quanti leggono possono assentire o meno,posso anche esprimere il mio giudizio su dei dati numerici o anche su un blog.Non lo faccio anonimamente,,vi può essere qualsiasi replica sia da parte del blog che di altri.Poi per carattere io non trascendo,non trascino volutamente le cose,cado raramente nei toni accesi.E cmq do sempre delle motivazioni,risibili o meno ,a quanto esprimo.Mi pare le polemiche vengano maggiormente trascinate,perdonate la citazione Halya o palomella,dal continuare a parlare,anche se a livello ironico,del votarsi o meno.Se rileggete mi pare di aver posto l’accento sulle rispondenze numeriche e di aver anche in tal senso parlato specificatamente di chiara f,per cui pur non apprezzando io il suo blog,e mi arrogo la possibilità di giudizio personale,evidentemente dal numeo di visitatori piace a molti.Anzi dirò di più…visitando la sezione post più visitati ne ho visto uno su Victoria Pennington (grande fratello) con un numero esorbitante di visitatori…non fosse obsoleto,da trovarlo idiota o meno,probabilmente sarebbe in testa alla famigerata classifica,ma credo in tal caso potrei cmq esprimere una mia opinione a riguardo,magari chiedendomi il perchè di tale successo.Quindi per terminare…io leggo diversi blog,se non li trovo di mio gusto non li leggo,(di mio gusto non significa che devono esprimere quello che io penso),se ritengo di farlo lascio un commento positivo o negativo,di confronto,restando nei limiti dell’educazione e della correttezza,non contesto quanto e come ha scritto,se non condivido,non gli dico che sarebbe meglio scrivesse altro.Semplicemente se non concordo su qualcosa e in qualche modo mi interessa lo esprimo.Come ho detto ad alcuni ,scrivo maggiormente,come tutti credo, di ciò che mi è vicino.Abitassi n città probabilmente posterei “squarci di vita cittadina”,ma tra quello che mi circonda non vi è solo la natura,ci sono anche le persone,le persone che vedo fisicamente e le persone che cmq sono anche qui con le loro caratteristiche più o meno rivelate o più o meno celate.

mari dorati

Stamani ho fatto un giro nelle mie nocciole a controllare i rami spezzati dalla neve che ormai li ha liberati.
Si cammina ancora su una candida coperta,macchiata qua e là dal bruno della terra,che occhieggia desiderosa del sole oggi nascosto.
L’argomento di questi giorni in paese è proprio la fioritura dei noccioli…quest’anno gli alberi sono carichi di “gattin”, sicuro presagio di buon raccolto.
E’ vero,è una fioritura straordinaria,quale non se ne vede da anni.
Ma non riesco a pensare al raccolto, trasformare tanta bellezza di oggi in sacchi di nocciole pronte a diventare nutella e rocher.I penduli amenti,sino a ieri verde rossastro,chiusi e compatti,sono esplosi in una sinfonia dorata,un giallo caldo e compatto che da lontano fa apparire le coltivazioni come mari di monete preziose.
Mi siedo su una catasta di legna della potatura d’autunno,,,un pensiero fugace,appena il terreno lo consente dovrò portarla vicino alla legnaia…e poi lascio vagare lo sguardo lontano,oltre il campanile della chiesa, sulle colline compagne avvolte in una foschia in cui appaiono magiche…

numeri invidia e di tutto un po

Perdonatemi,temo questo sarà un post emulo di quello di qualche tempo fa di cigno.Quindi mettetevi comodi,con un bicchiere di birra e ,se fumate,una sigaretta (anzi meglio tenere il pacchetto a portata di mano..e .speriamo di non ricevere rimbrotti anche dal ministro della sanità!!)Scrivendo VOTA-BLOG sapevo che avrebbero potuto esserci reazioni negative ed anche beccarmi un po’ di impopolarità.Ma da quando ho aperto il blog ho sempre scritto della mia vita quotidiana,delle persone,dei luoghi e delle cose che amo ed anche non amo,dei miei pensieri e delle mie sensazioni,senza pormi troppo il problema di piacere o meno.
Dopo le identità commiste di halya e cigno e le loro presunte strategie da homepage, dopo l’anonimo…non anonimo…con più identità, ecco una nuova pièce teatrale.Ma gioite….nessun mistero angosciante,nessun personaggio celato e non identificabile.
Ho affermato nel post precedente che mi aveva colpita la classifica della blog sfida.Mentre vedevo una corrispondenza tra voti espressi e popolarità in diversi modi espressa di blog quali noti,sedano,palomella,halya,ci gno swordman ed anche chiara f (che nonostante abbia affermato non mi piaccia il suo blog non ha estratto alcuna spada)ho fatto alcuni calcoli numerici per un altro blog.Non ho impiegato molto tempo cara Miss X,non più di 10 minuti.E’ bastato cliccare sul nome di alcuni blogger con cui scambiamo commenti e leggere il contatore delle visite.Per altri è bastato guardare le pagine iniziali dei post più visitati(Halya mi spiace aver rivelato il tuo segreto).Ovviamente non nel caso del bar delle donne.Dopodichè un semplice calcolo percentuale con una normalissima calcolatrice.Questo come risposta a “oltre il tempo di far tutti i calcoli…io non ho certo il tempo….” che presuppone un implicito “ma non hai altro da fare?”Il mio tempo è variabile per dare ulteriori informazioni sulla mia persona.Mi sveglio in media alle 4.30 (del mattino giusto per non equivocare) e se in questa stagione il lavoro è meno pressante,in altri le mie giornate sono di 18-20 ore.Non mi lamento,è una mia scelta per essere indipendente,per poter esserci per le mie figlie in qualsiasi momento ne abbiano bisogno,per “vivere” la natura,nn solo ammirarla.E vado a cavallo nel bosco ma pulisco le stalle,prendo il sole zappando,faccio body building spaccando la legna…sono una contadina…per scelta.Per tornare al post incriminato non vedo per quale ragione non possa esprimere un giudizio su di un blog,che oltretutto si presenta come blog che raccoglie la voce della mia categoria di donna.Più volte in passato sono stati pubblicati post contestanti Avalon.Per esempio Morning wood per un mio commento alla “signorilità” dei suoi regali natalizi mi ha omaggiato di un post in cui la cosa più carina era fossi un ammasso di merda ipocrita.Gli ho risposto che spalavo letame tutti i giorni e che il suo giudizio era leggittimo quanto il mio,senza farne un caso di…blog.Peraltro non sono stata la sola ad esprimere un giudizio negativo sul bar in oggetto,ma evidentemente non è stato notato.Comunque sarò ancora più esplicita su quanto ho scritto.Ho dato motivazioni numeriche,ma ora chiedo esplicitamente.Come si può dire “state arrivando in tante in questo bar? Giusto per continuare coi numeri ho ridato un’occhiata.Al momento del post 41 commenti totali di cui 14 dell’autrice e i rimanenti ripartiti su 10 persone e 4 anonimi.11 post di cui 1 di introduzione e 2 di ringraziamento dell’autrice,gli altri perlopiù identificabili tra i 10 commentatori loggati.
e quindi “…non solo siete tante ma anche donne con la D maiuscola….si vede da quello che scrivete…donne con voglia ridere,di divertirsi,di imparare,piene di conoscenza…..”
di ridere…ok….4 barzellette
di imparare….una lettera al sessuologo di una rivista femminile (o allo psicologo?) e una richiesta di consigli sul decoupage
piene di conoscenza….non lo metto in dubbio ma sul blog non ho scorto alcun post che la mettesse in evidenza.
Ed aggiungo e ribadisco che come donna un blog che si presenta come luogo dove parlare del nostro mondo infarcito di cretinate come “poveri uomini,li stiamo massacrando” in riferimento ad altrettanto cretine storielle mi offende .
Le mie affermazioni sono dettate da invidia?L’invidia è il rammarico per la felicità,la prosperità,le qualità altrui. Dunque non siate generiche signore.Invidia per cosa?Invidia del successo strabiliante del blog?Scusate altri due calcoli.Ho aperto il mio blog il 27 ottobre,81 giorni fa.Ricordo di aver fatto un bilancio dopo un mese con un migliaio di visitatori.Ora sono quasi a 6000,dal che si evince una media di 97,3 persone che fanno un passo a “trovarmi”(mi spiace della fatica che ti arreco caro 0,3 obbligato come sei a venire un terzo alla volta!).Inoltre più di un post ha superato singolaremente i 41 commenti e aggiungo che gli autocommenti non credo superino la decina,e fatti esclusivamente per dare risposte ad anonimi.
Per la nota proprietà transitoria se quindi io offendo i frequentatori del bar delle donne(e preciso di non aver fatto alcun riferimento personale ai singoli) dovrei dire cara miss X che tu offenda un numero ben maggiore di persone.
Quindi invidia verso il successo oserei affermare di no,forse verso il profondo contenuto dei post o la loro aulicità?Sarò anche immodesta,non scriverò allo stesso livello di halya cigno palomella haffner,noti sedano ilia,setteparole,fallin-rain o softbear (ed altri…),ma so di scrivere in un italiano corretto,in modo piacevole ed esprimendo qualcosa di mio.Insomma ne sono orgogliosa e non per le home page o i visitatori,ma per le persone con cui credo di aver stabilito un rapporto di rispetto e perchè no? di amicizia.
Un’ultima cosa,che è quella che mi rammarica maggiormente.
Cara Arcobaleno,avevo pensato di scriverti una mail o telefonarti,ma come tu hai ritenuto di esprimerti pubblicamente forse è meglio lo faccia io stessa.Credo di averti dimostrato amicizia in più occasioni,ho rispettato ,quando lo hai fatto il tuo allontanarti accusandomi anche di cose assurde,come poi hai riconosciuto,senza permettermi di contestarle,per poi essere di nuovo pronta ad “esserci” quando “tu”hai superato quei momenti negativi.Ora,ma ne avevo già avuta l’impressione tempo fa ed infatti ti avevo chiesto esplicitamente se fosse una sensazione fallace o meno, oserei affermare che ti stai nuovamente lasciando prendere da convinzioni errate.Affermi “…se devi colpire,colpisci me e non gli altri per me…….scrivevo su solisimuore e ho dovuto smettere…sul mio blog ho dovuto mettere la moderazione…sono buona ma ci sono dei limiti….”Ebbene ti chiedo ragione di quanto scrivi. Quale relazione c’è tra me e la moderazione dei commenti? Se sono stata d’accordo con te ti ho commentata dicendolo e se non lo ero altrettanto.Io personalmente non ritengo giusto moderare i commenti e non ne ho mai cancellato uno,anche quando molto pesante.Tu puoi fare quanto preferisci,se preferisci io non lasci più commenti a te dillo apertamente.Di Solisi muore se rammenti te ne ho parlato io e ti ho invitato a scriverci,cosa che hai fatto come ho continuato a farlo io.Credo di non aver contestato alcun tuo post.Quanto al colpire altri per colpire te, me ne dovresti fornire una singola ragione.E ti ho risposto qui proprio perchè non ci siano ombre sempre pronta a rimettere tutto in gioco e sai che l’ho sempre fatto.

Ed ora signori e signori smetto di tediarvi…ecco un cesto di pomodori ed uova marce per chi vuole scagliarle ….tanto una doccia basta a farle scivolar via…Resta solo in bocca un po’ di sapor di amarezza.

VOTA-BLOG

Notata in home page la nuova iniziativa di Virgilio,la blog sfida, ho cliccato incuriosita,dopo di che sono rimasta allibita (la rima è d’uopo).Ho pensato inizialmente ad una scelta,risibile o meno,di Virgilio,per quanto me ne sia chiesta i criteri,conoscendo quasi tutti i blog…e conoscendone altri.Quindi ho votato ,come uno dei moduli di indagine che ci assillano ovunque, coi loro quadradini su cui apporre la fatidica crocetta .Visto che non si tratta di consultazioni politiche e che il voto è segreto solo a mia discrezione,valutata la scelta,ho “votato” noti e sedano ,che sono tra coloro che leggo volentieri,ce ne sono altri,ma giacchè non erano elencati….A questo punto è apparsa una hit parade percentuale

Numero voti raccolti:1769
21.54%halya
16.45% notimetolose
13.51% the.swordman
13.28% palommellarossa
8.65% ilcantodelcigno
6.9% bardelledonne
5.77% sedano.jr
5.14% chiaraf
2.43%animalestrano
1,87%potterspag

ma allora siamo noi a stilare la classifica!!
solo che memore di esami di statistica e marketing,mi sono lanciata in una piccola ricerca di mercato.La logica mi ha portato a pensare a correlazioni con le presenze in home page,con il numero di visitatori collegato al numero di commenti,ovviamente tenendo conto della “anzianità del blog.Alcuni numeri:
halya 42.117 visitatori da giugno2003
il cantodelcigno 11579 visitatori da luglio 2003
noti 26769 visitatori da luglio 2003
sedano 26769 visitatori da maggio 2003
palomella rossa 6727 visitatori da novembre 2003
i succitati sono apparsi anche più volte in homepage come post più votati

Poi c’è swordman che dai links risulta comunque amato anche se con “solo” 3204 visitatori da agosto 2003.

chiara f ha avuto 7152 visitatori da novembre 2003,a me non piace allo stesso modo in cui non mi piacciono le soap opera,ma anche in tv sono seguite…quindi plausibile.

potterspag perdonami ma non ti ho trovato.

animale strano 3426 visitatori…gli animali sono amati.

e poi…. BAR DELLE DONNE e scusatemi questa percentuale proprio non riesco a spiegarla: 284 visitatori ,che su 1769 votanti a una percentuale di 6.9% dà 122 votanti mi sembra inesplicabile.A cio aggiungo di avere avuto un momento di raccapriccio leggendo quanto segue:
“Sono contenta perchè state arrivando in tante a questo bar. E non solo siete tante ma anche donne con la D maiuscola, anche se non vi conosco si vede da quello che scrivete. Donne con voglia di ridere, di divertirsi, di imparare, piene di conoscenza. Insomma donne speciali! ”
quale post della fantomatica Miss X…
se ci fate un salto a prendere il caffè ci trovate 4 barzellette ,una richiesta di consigli per il decoupage,un j’accuse ai camionisti e un finto orgasmo….tupreferisco non avere la D maiuscola!!

ok ragazzi…torno di nuovo su vota blog e voto me stessa!!!