Archivi del mese: febbraio 2004

Matteo e il 29 febbraio

Quando era nato, le prime parole di sua nonna erano state “Anno bisesto,anno funesto!E per di più in un giorno che non esiste!”E glielo aveva ripetuto per tutti i primi dodici anni della sua vita,ad ogni compleanno mancato e nei due in cui invece era riapparsa quella data infausta.Aveva odiata quella nonna così diversa da quelle delle fiabe,quella nonna cui la madre lo lasciava in custodia mentre andava al lavoro,la mamma che non osava alzare lo sguardo,ogni qualvolta le era rammentato il suo “errore”,ed era lui,Matteo l’errore.E che la sera mentre lo abbracciava nel letto che dividevano in casa di nonna,quando credeva il suo Matteo ormai dormisse,piangeva le lacrime per tutto ciò che era e ciò che non era stato..Aveva desiderato morisse,quella nonna fatta di “ai miei tempi”e “te lo avevo detto”,intercalati da proverbi come quelli di Pasquale del Grande Fratello, con la sua spietatezza mascherata da vittimismo.Ed era stato il regalo del suo dodicesimo compleanno, il suo terzo compleanno vero.Proprio nel giorno che non esiste era sparita dalla sua vita. E da allora aveva atteso l’appuntamento del 29 febbraio,ogni quattro anni come le olimpiadi,come i mondiali di calcio,con una aspettiva che non poteva avere chi aveva un compleanno ogni anno.Lui “sapeva” che il 29 febbraio sarebbe stato un giorno di eventi,o forse era questa sua convinzione a provocarli proprio in quel giorno o a trasformarli in pietre miliari della sua vita. E così il giorno del suo sedicesimo era stata la data che aveva convinta la mamma a scegliere per sposare l’uomo che le aveva riportato il sorriso sulle labbra e il canto sulle labbra ed anche quello in cui,nelle risate e le voci alte della giornata,aveva conosciuta per la prima volta la sensazione dell’entrare in una donna,l’Emanuela che da un po’ riempiva i suoi sogni notturni. e non solo.Non ci pensava solo quando correva,teso a migliorare sempre più i suoi tempi e provava l’ebbrezza delle prime vittorie.E nella sua stanza prima e poi per tutta casa,cominciarono ad accumularsi medaglie e coppe,ognuna più importante della precedente.Il proevrbio della nonna spariva nel turbine dei successi e della fama,nella fatica degli allenamenti,nella tensione delle gare.La lettera gli giunse,proprio il 29 febbraio dei suoi 20 anni.Era non proprio una sorpresa,ma stranamente il portalettere la recapitò quel giorno.La convocazione ufficiale alle olimpiadi di Los Angeles.E l’oro olimpionico,scoprì,era un oro che brillava più degli altri ori,era caldo,era vivo.Il 29 febbraio di quattro anni dopo,alla sua festa di compleanno conobbe Silvia,le dedicò il nuovo oro di Barcellona.Misero su casa,si amavano, ,lui decise da subito che sarebbe stato il prossimo evento del 29 febbraio,il suo matrimonio.Lei non capiva,soprattutto quando nascque Simone,perchè attendere ancora due anni?Eppure lui non voleva rinunciare al suo compleanno nascosto tra anni che non lo ricoscevano.Quell’anno a Seul capì anche che ormai la sua meteora non aveva più la velocità delle altre…forse a volte anno bisesto è davvero funesto.E’ difficile tornre nell’ombra,certo era rimasto nell’ambiente,era ammirato dai ragazzini dai quali emergeva qualche nuova meteora,era rispettato,ma….guardava la sua medaglia di Los Angeles e si sentiva vecchio e aveva 32 anni.Quell’anno sarebbe andato a ,come allenatore,avrebbe guardato altri che tagliavano col petto l’arrivo.E oggi guarda la busta che ha in mano….pensa al 29 febbraio di quattro anni prima,nessun evento particolare,solo il primo 29 febbraio senza Silvia,Silvia che amava le sue vittorie,Silvia che ha scelto un altro,Silvia che si è portata via anche Simone,e lui che ha festeggiato il suo compleanno bevendo sino a non pensare più.E da allora ha continuato.Ed ora la busta…l’ha ritirata due giorni fa,ha aspettato oggi,,,tanto cosa cambia?Sa già cosa c’è dentro….qualcuno direbbe una condanna.Si chiude la porta alle spalle,non è più una meteora quando corre,ma l’auto è più veloce dei suoi tempi migliori,basta un piccolo movimento del piede e corre sempre più veloce.Anno bisesto,anno funesto,diceva la nonna….

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Mi sono innamorata

Oggi mi sono innamorata….ancora una volta
A dire il vero mi capita abbastanza spesso,amori improvvisi,che ti stimolano i sensi e che ti riempiono il cuore. E continuano a restarvi nello scorrere del tempo,uno accanto all’altro,nessuno geloso dell’altro,in un’armonia di sensazioni che si richiamano a vicenda.
No ,non sono amori di amanti ,che nel tempo sfumano volti e parole, sono amori che restano sempre uguali,pronti a ripetere la magia del primo incontro ,ogni volta li rivedi.
Sono libri,sono luoghi,sono musiche,che incontri a volte cercando,a volte per caso e di cui ti innamori per sempre.
Oggi sono andata a Cuneo,dovevo sbrigare delle pratiche.Partita in ritardo come al solito,ho fatto tutto in modo affannoso…volevo pranzare con mia sorella nella sua pausa dall’ufficio. E’ strano…siamo 4 sorelle e due sono gemelle,eppure ci somigliamo fisicamente e nel carattere in modo incrociato,dividendo la coppia,persino nel trasferirsi nella stessa regione,con scelte simili.E avevo voglia di vederla…sono 80 km.ma gli impegni non permettono di vedersi spesso ed allora approffittiamo anche dei ritagli di una pausa pranzo.Al ritorno, per un errore a una rotonda ,ho fatto un percorso diverso…poco male…più o meno si equivaleva all’andata.Ma ho incontrato una strada chiusa per lavori,con una deviazione entrando nel paese.Un paese più in alto della statale,una salita ripida per poi scendere dal lato opposto,attraversando strette vie acciottolate.Non ero mai stata a Benevagienna.Un’atmosfera d’altri tempi….una sinfonia aranciata di mattoni pieni,case arroccate contro le mura del castello medioevale,una attaccata all’altra nel variare delle altezze…strade lastricate, incavate al centro…finestre che si guardano sbirciando nella stanza di fronte.Mi sono fermata in una piccola piazza,sono scesa.Era un sapore,un suono,che mi seguiva, prendendo vicoletti a caso.Accanto al municipio, un museo di giocattoli antichi…trottole di legno, tric e trac,bambole dagli occhi fissi dipinti nel viso di porcellana…un suono invisibile e inudibile ,di bimbi che corrono. E uscendo la palina….sito archeologico…km3.Perchè no? E’ una deviazione breve. magari sono è solo un muretto che affiora dal terreno con il suo cartello …metà del I sec. d.C.No, è un’inera città quella di cui dall’alto si vede la pianta disegnata sul terreno, i resti di quatto torri agli angoli,non sembrano torri da mura,ma da vallo,le strade che la partiscono,quello doveva essere il foro e là il teatro.Giunta, scopro che si può visitare solo il martedì e il sabato,ma il custode mi sembra malleabile.Ha un gabbiotto piuttosto grande…stona un po’,come stona la rete che circonda gli scavi.Tiro fuori un po’ di fascino,se non si usa quando si vuole ottenere qualcosa …e intanto lo sguardo passa in rassegna il gabbiotto.E’ovvioche ci debba essere qualcosa che sia indice della personalità ,oltre il televisore.Alle pareti ci sono alcune foto e sul tavolo, in un portacenere ,una piccola palla ,grigia di uso,piena.Ecco …è un appassionato di palla a pugno.per chi non è di questi luoghi è un gioco simile alla pelota basca,in cui i punti vengono conteggiati come nel tennis.Riconosco una partita e parto….non sono una grande esperta,ma basta virare e andare in picchiata,capire quali sono i gocatori preferiti,saltellare,assentire e dissentire a seconda dell’espressione.Insomma recita re in modo spudorato la parte dell’appassionata…in fondo ho fatto un corso di recitazione no? e faccio parte di una compagnia di dilettanti…basta improvvisare.Dopo mezz’ora,l’offerta di un caffè ,quelli pessimi, di quelle macchinette quadrate con le cialde,due bicchieri di bianco e pure due fette di salame ormai l’ho conquistato…in fondo che male c’è…non c’è nessuno.Agibile è solo una zona limitata,quella dove sorge il teatro. L’emiciclo delle gradinate , poggia su un complesso sistema di costruzioni costituito da tre muri semicircolari. Il minore, legato al mediano tramite un sistema radiale di muretti raccordati da volte coniche, sosteneva probabilmente a gradinata inferiore: Un ampio ambulacro che segue il perimetro di tale struttura doeva essere coronato da una volta anulare che univa il muro mediano a quello esterno. Questo doveva sostenere la gradinata superiore, Osservando con attenzione si capisce perfettamenet come doveva essere,si vedono gli inizi delle quattro gradinate che conducevano alla gradinata superiore,,,i due accessi…il porticato che circondava il teatroo per passeggaire o ripararsi dalla pioggia..e il tutto affacciato sul ciglio del profondo letto di un torrente sottostante.E questo spettacolo contro un cielo terso,sotto un sole freddo,circondato da chiazze di neve non sciolta.Mi è venuto di reciatre dei versi di Plauto…e ho scoperto una cosa…vi si tiene un festival di musica celtica ogni anno a maggio e durante la festa del paese in luglio vi è sempre una rappresentazione teatrale.perlo più di Plauto….Ho preso i depliants,deve essere bellissimo questo luogo che prende vita.

SCUSE A CIGNO

Come pubblico è stato il post precedente giusto è lo sia questo.Io non conosco cigno bene quanto halya o kresh.Ho trovato un suo commento,anonimo ma firmato il cigno,cosa che faccio spesso anche io quando non sono loggata.Non mi è neanche passato per l’anticamera del cervello una persona potesse essere tanto idiota da mandare un commento firmandolo col nome di un altro.I commenti di Kresh e di Halya però mi hanno fatto sorgere il dubbio e quindi ho chiesto direttamente sia a cigno che a Radiofreccia.A questo punto mi scuso veramente con Valeria e ribadisco quanto ho già espresso a ohsenzaimpegno…ossia che la stronzaggine è tutta sua..oltre a una buona dose di stupidità.Con Valeria ero irritata perchè aveva letto nei miei commenti l’esatto contrario,non so se per interpretazione o per scarsa chiarezza mia,e volevo chiarirlo.La reazione che ho avuta credo sia comprensibile come quella di Valeria interpretando diversamente quanto avevo detto.Il comportamento di radiofreccia non è nè comprensibile nè giustificabile.Evidentemente ho fatto un errore di valutazione ed è solo un piantagrane,non qualcuno che vuole chiarezza.Laura

LA STRONZA CHIUDE LA QUERELLE.

E CON L’AULICA RISPOSTA DEL RAFFINATO CIGNO PER ME LA QUESTIONE E’ CHIUSA ,QUALSIASI COSA VENGA SUCCESSIVAMENTE ESPRESSA

.scritto da: trovareavalon il 26-02-2004 alle 09:50AUTOCOMMENTO.Vo rrei specificare che l’intento del mio post era di chiarire e non polemizzare.Se avessi conosciuto il numero di telefono di Valeriao la sua mail lo avrei fatto in diverso modo.Credo tutto sia dovuto a un’errata interpretazione o a una lettura non attenta.E’ per questo che ho voluto copiare ed incollare le diverse fasi.Anzi aggiungo che capisco perfettamente la reazione di Valeria …se ha capito che io la commento senza neanche leggerla è ovvio risponda come ha risposto,se interpreta il mio essere diversa nelle emozionalità per età ed esperienze come un’accusa di infantilismo è ovvio aabbia una reazione di un certo tipo e non vado avanti…sono cose che ho già dette nel post.Per quello che posso invece aver effettivamente detto e che possa averla offesa in qualche modo,pur non rendendomene conto posso anche porgere delle scuse,non posso per quello che non ho detto.Si tratta di essere civili nei rapporti.Sapevo che questo post avrebbe provocato anche delle reazioni di antipatia,ma coerenza significa anche correre questo rischio.Non è stato fatto con l’intenzione di chiedere ad altri di esprimere il loro consenso su una pposizione o l’altra.Avevo persino pensato di moderare i commentiin questa occasione,ma sulla bilancia ha pesato il fatto che si sarebbe potuto interpretare come il voler nascondere qualcosa e non vedo perchè farlo.Quindi questo post per me è esclusivamenet per Valeria,io sono qui o in qualsiasi altro modo per chiarirci e togliere queste ombre,senza pretendere ragioni o affibbiare torti,che generalmente non sono mai da una parte sola.Laura

scritto da: anonimo il 26-02-2004 alle 10:45ok ti dimostro una cosa guarda……SEI UNA STRONZA. ilcantodelcigno

Scritto da: trovareavalon il 26-02-04 alle 11:00dal tuo ultimo commento capisco che a te non interessa nessun tipo di chiarimento.Scu sami per aver cercato in qualche modo un dialogo.Non mi sono permessa di darti epiteti,forse per una educazione old style.Per me finisce qui.Non hai forse neanche letto se non quello che volevi leggere.Meglio ballare il can can e mostrare le mutande come dici io faccia che essere irremedialmente chiusi nella propria verità.Crescera i anche tu,ma non spetta certo a me farti crescere.Non mi interessano le tue prove come non interessano a te le mie.

VERBA SCRIPTA NON VOLANT (ovvero come confondere patate con pomodori?)

Lo so .lo so.sto cercandomi il ramo che scortica il sedere,ma ahimè forse fossi nata in altro secolo sarei partita alla ricerca del Santo Graal,combattendo contro draghi sputafuoco grossi dieci volte me.Lo so,lo so,,ma accidenti, se semino patate so che nei solchi dove le ho piantate nascono patate e non pomodori e se qualcuno,all’apparire delle piantine,dice che sono pomodori gli dico che si sbaglia .E se qualcuno dice cose che non hanno rispondenza nella realtà,per un po magari lo lascio dire,poi ,se insiste,parto alla don Chisciotte ,fregandomene delle pale dei mulini a vento che possono colpirmi o della grandezza e della forza dei draghi.
I l paese del blog è vero , è un paese virtuale,ma le persone e sottolineo persone,che vi fanno visita sono reali,anche al di là di un monitor e di una tastiera.E la loro realtà si esplica in parole che vengono lette da altri.Le parole scritte sono le piantine che nascono nei solchi e le piantine di patata non sono piantine di pomodoro
.HIC VERBA SCRIPTA SUNT ….ET NON VOLANT.
E allora forza,come è stato detto abbia fatto,saliamo sul palco col rosso abito e sottogonne di gale e iniziamo il can can mostrando le mutande.

LETTERA A CIGNO
cara Valeria.non so esattamente cosa abbia provocato in te le “sensazioni” nei miei confronti.Sinceramente non ci trovo nè un capo nè una coda e quindi preferisco fare un discorso aperto per vedere di chiarire.

Qui sotto ci sono i commenti precedenti alla tua reazione.In cosa trovi critica tout court ed impietosità?

Scritto da: trovareavalon il 13-02-04 alle 09:12bella la versione femminile…mi ha ricordato uno dei racconti de IL MURO di Sartre(commento a Ossa Decrepite parte prima)

Scritto da: trovareavalon il 18-02-04 alle 08:22Questo è il commento a sedano che è anche per te….”Quanto al tuo post,ed esprimerò le stesse cose a Cigno, direi che essendo post complementari due sono le valutazioni.I due diversi angoli di visione ed espressione sono l’esemplificaz ione di ciò che avviene normalmente…u na situazione,un evento oggettivo è vissuto e considerato in modi soggettivi tanto più lontani e contrastanti quanto maggiore è la mancanza di empatia,eppure sono reali entrambi e sinceri entrambi.Come ho già detto a Cigno mi ricorda molto un racconto de Il muro di Sartre.Invece sui singoli post,presi separatamenet,m entre quello di cigno è più centrato psicologicament e,con una maggiore attenzione introspettiva,i l tuo è stilisticamente molto più piacevole a leggersi,più scorrevole.Cign o eccede nella voglia di esprimere aggettivando,qu indi perde in incisività,ment re la tua maggiore concisione ( non mi riferisco alla lunghezza ,ma al modo di esprimersi) alla fine dà un’immagine più reale.”Non so se lo prenderai come positivo o negativo,per me significa semplicemente essere sincera.Il tuo post mi piace,ma se fosse un po più snello secondo me acquisterebbe

Scritto da: trovareavalon il 18-02-04 alle 21:49spero non te la sia presa per la parte che può apparire critica,in realtà il racconto è bello e l’idea buona,forse il fatto che abbia detto che lo trovo un po troppo “ricco” è anche dovuto ai miei gusti,essenzial i e un po spartani,comunq ue sei brava(commenti ad Ossa decrepite parte seconda)

Ora.a meno che tu per commento impietoso non intenda il commento che non sia un osanna con sventolio di palme non so se paragonare un racconto a Sartre,parlare di attenta introspezione,dire sei brava sia essere critici impietosamente.Ed anche commenti precedenti non ne trovo che rispondino alla tua aggettivazione.Ma andiamo avanti.

commento al mio post Risposta ad un anonimo del 202quello che forse ti manca a volte.. e te lo dico riservandoti la stessa sincerità che tu hai dedicato a me, sperando che venga accolta alla stessa maniera, è la capacità di cogliere alcune indispensabili sottigliezze. non mi piace la gente che va in giro a fare false sviolinate (ed in questo forse ci somigliamo.. forse), come non amo chi cerca la polemica a tutti i costi. però non credo che riservare alle persone che leggi un’attitudine sempre e soltanto critica ed impietosa possa renderti immune dai giudizi negativi. ho sempre creduto che tu fossi così dura nei tuoi commenti proprio per una ricerca d’impopolarità che non è poi così dissimile dalla ricerca di consensi che tu tanto denigri. ognuno è appagato da quel che gli pare… ma se poi arrivi a scrivere post in tua difesa quando qualcuno, benchè viscidamente anonimo, ti colpisce con le tue stesse armi, allora forse la tua immagine sul blog interessa anche te, a dispetto di quello che dici. è capitato anche a me di avere comportamenti impopolari, che le gente che mi circonda ha disapprovato. li ho portati avanti ugualmente, giustificandomi come stai facendo tu adesso. con la differenza che io non ho mai nascosto a nessuno il mio desiderio di essere apprezzata. perchè certi bisogni ce l’abbiamo tutti cara avalon. altrimenti staremmo tutti a scrivere impressioni nostre su pagine private, precluse agli occhi della gente. buona giornata. Valeria

Scritto da: trovareavalon il 20-02-04 alle 15:45certo Valeria,anche io come tuttti sto bene quando ricevo consenso e sto male quando ricevo il contrario;Non è neanche vero che cerchi l’impopolarità e che disprezzi la popolarità.Ma in nome della popolarità non mi prostituisco.Ve di quando parlo di commenti di un certo tipo perchè consciamente o incosciamente ci si aspetta un riitorno non voglio generalizzare al limite.Ci sono dei commenti vuoi che siano positivi vuoi che siano negativi che si giustificano in quello che dicono,come il tuo adesso.Ma se osservi ,nei blog trovi commenti generalizzati che esprimono consenso in modo indiscriminato, contraddicendosi alla diversa natura e al diverso pensiero espresso nei post.Da quanto dici sembra io commenti generalmente contrapponendom i,invece non è vero,Posso essere asciutta ed essenziale,ma mi contrappongo solo quando non condivido ed allora giustifico.Ed è soltanto quando in ciò che leggo trovo cmq un interesse,qualc osa che mi fa riflettere e che a volte mi porta anche a rivedere quello che pensavo.Se invece trovo sintonia con quello che io ho dentro certamente non affermo il contrario epr spirito di polemica.Ti esemplifico riferendomi ate.Quando ho commentato in pratica insieme te e sedano,in realtà il trasmettere il commento anche a te era per me una questione di correttezza.I post erano correlati e quindi un commento a sedano implicava anche a te e nei suoi confronti così lo sentivo in quanto in lui percepisco un momento di ricerca stilistica ed è per tale motivo che ho appuntato su quello l’attenzione.S e la sensazione nel leggere i post fosse nata leggendo prima il tuo mi avrebbe maggiormente colpito il contenuto,per quanto un poco esasperato come ti ho dettoIo spesso non ti commento pur leggendoti perchè,sia per età che per esperienze probabilmente i tuoi post ,pur apprezzandoli,s ono distanti dal mio modo di essere,dal mio modo di vedere la vita,quindi un commento sincero potrebbe essere facilmente scambiato per attacco anzichè confronto.Peral tro è la sincerità che fa crescere i rapporti,anche se a volte,di questo ne sono conscia,la reazione può essere enmotivamente di tipo negativo.

Scritto da: ilcantodelcigno@v il 20-02-04 alle 20:01Cara Laura, premetto che devo fare uno sforzo per esprimermi pacatamente. Perché dici a me che non ti prostituisci in nome della popolarità? Perché chi è che lo fa? E ammesso che lo si faccia perché parlarne? Conosco quello che scrivi attraverso i commenti che lasci in giro su blog che frequento abitualmente e a volte ho l’impressione che tu voglia dettare delle regole su cosa e non cosa un blog debba trasmettere. Una specie di accademia della crusca dei blog, che a mio avviso, snatura quella che è l’intenzionali tà comunicativa del blog stesso, che deve essere un urlo libero, accorato o pacifico, a seconda dello stato d’animo di chi scrive. Per quanto siano esasperati i miei contenuti, so per certo che mi fa bene scriverli e sono felice se chi mi legge riesca a trovare espressione dentro il mio urlo. Quanto alla tua ricerca stilistica, che secondo te sedano fa ed io no, ti assicuro che spesso i miei post sono stati apprezzati proprio perché cercano nuove forme d’espressione linguistica. A volte ho come l’impressione che il tuo sguardo non sia meticolosamente equidistante nei confronti degli uomini e delle donne, indipendentemen te dalla qualità della scrittura. Come se volessi dispensare le tue perle di saggezza scrittoria solo nei confronti degli scrittori di sesso femminile, mentre ti vedo spesso condiscendente anche verso mediocri urli provenienti da bloggers con il pisellino (ovviamente non è il caso di sedano). Sono convinta che anche i commenti facciano parte dell’estemporan eità e della spontaneità di chi li fa e trovo che perdersi in complicate elucubrazioni mentali su commenti e commenti dei commenti sia una grossa perdita di tempo. Mi dici che sei venuta a commentarmi solo per educazione e correttezza verso sedano e poi mi dici che per l’età e per l’esperienza che hai i miei post sono distanti da te, nonostante non sia affatto la prima volta che commenti il mio blog, seppure sempre con lo stesso tono. Non leggermi e lasciarmi più volte i commenti mi sembra un atto di razzismo mentale. Posso accettare che una persona mi legga e commenti i contenuti dei miei post, ma non accetto il pregiudizio di chi non lo fa e per giunta per farmi del bene. Nessuno ti assicura che la mia reazione emozionale ad un tuo eventuale commento potrebbe comunque essere di tipo negativo (mi sembra di averti risposto in maniera educata e distaccata e per nulla emozionale. Preferisco usare le mie emozioni in modo migliore). Se il blog di qualcuno non è di mio gradimento mi limito a non leggerlo, ma anche a non commentarlo. Quanto alla sincerità che fa crescere i rapporti, a volte oltre ad essa ci vuole anche la volontà di costruirli questi rapporti e non di entrare come un diserbante acido in un campo di violette. Sinceramente. Valeria

Cara Valeria forse non avrai risposto in maniera emozionale bensì edusatamente ed in modo distaccato,ma certamente non leggendo quanto ho scritto con attenzione.Quindi ti invito a farlo.
1)Innanzitutto non ho affatto scritto di non leggerti e commentarti egualmente (questo è darmi della stupida implicitamente).Ho detto semmai che spesso non commento perchè un commento ad emozionalità che per me apppartengono all’ieri,che quindi sono distanti per età ed esperienze (potresti comodamente essere mia figlia,giacchè secondo te non ti leggo ricordo che una volta hai detto di avere 26 anni) .dicevo un commento potrebbe apparire come critico in modo negativo (giacchè secondo te non mi faccio scrupolo di essere impietosa,anzi non faccio altro sul blog che cercare peli nell’uovo).Ho peraltro commentato raramente i tuoi post,pur ripeto, leggendoli.
2)Perchè ti disturba abbia detto che non mi prostituisco per avere consensi? Non mi pare affatto abbia detto o cmq insinuato tu lo faccia,quindi mi pare di poterlo affermare a mia discrezione.Anche questo post è in questa ottica e so bene quali reazioni può provocare,ma lo scrivo egualmente.
3)commenti a commenti di commenti non ne ho MAI fatti,tranne quando erano MIEI commenti fatti direttamente A ME.4) mentre siamo nel discorso miei commenti ho dato un’occhiata a vedere se davvero si trattava di pomodori….a parte una mia polemica con il bar delle donne,me ne puoi indicare qualcuno di codesti duri e impietosi?Credo che se non vai a vedere il blog di oh senza impegno, che è forse l’unico che mi possa accusare di ciò,soprattutto in occasione di un suo post su palomella alquanto feroce che ha cancellato quasi subito,occasione nella quale gli ho fatta quella che generalmente si chiama romanzina.,tanto che mi ha tolto dai link,ma almeno con lui,nonostante l’indubbia permalosità sai che è estremamente spontaneo e pronto a tornare indietro,come lo sono daltronde io.
5)la tua affermazione di predilezione e aacriticismo nei confronti di blogger maschili pur mediocri (a tuo giudizio) è puramente gratuita ed oserei dire sottilmente viscida ( mi assumo ogni responsabilità per l’aggettivo).Innanzitutto i maschietti di cui leggo i post sono una minoranza rispetto alle femminucce,forse perchè sono meno prolifici.Poi vediamo un po’…ho fatta una lista come quella della spesa,anche per capire quelli che sarebbero mediocri.Haffner,Vitocalmonti e softbear,il bloggologo,greendune ,william riker,blackout,grimoire secret e max morini li degni della tua attenzioni quindi per questi siamo a posto,posso lusingarli in lungo e in largo tranquillamente.occasionalment e alexdiiesolo e poesierodolfo e fallin rain pure.Poi ci sono porte temporali,pocosicuro e uno straniero,di tipo filosofico definiamo,beh che tu possa o meno condividere mediocri proprio non direi.Quindi restano ilblogdiwindo,nickmente,oh senzaimpegno,azioneuomo.Se non sono loro illuminami,se sono loro dammi giustificazione del tuo giudizio.Io personalmente non li trovo mediocri,,forse non sfoggiano intelettualismi e non si lanciano in voli aulici,ma esprimono molta più umanità di citatori tout court e poeti da strapazzo.Fare un post a base di cuore amore dolore con astrusità linguistiche che facciano sensazione è alquanto semplice,è un vestito di lustrini,preferisco chi si presenta col suo vestito di tutti i giorni (sempre gusti personali,ovviamente)Quanto alla critica e il mio dispensare critica letteraria alle blogger,scusa ma a chi? a ilianetto o setteparole?a vanessa? a ki e a davvero io?a sognando? insomma fammi un nome come faccio io.mostrami ste piantine di pomodoro se vuoi che le veda.

Ed ora terminiamo col finale questa commedia pietosa

Scritto da: trovareavalon il 20-02-04 alle 21:26non amo la polemica come fai sepesso tu quindi se vuoi commeentare fai pure da oparte mia evitto.Dimmi solo quando ti avrei lasciato dei commenti che ti dicessero cosa e come scrivere o anche soltanto negativi.L’uni ca volta è stato dicendo che il tuo contenuto mi sembrava più introspettivo di quello di sedano ma che la tropparicerca del linguaggio lo rendeva meno incisivo.E questo è tutto.Poi in realtà di commenti negativi ne faccio generalmente davvero pochissimi .Non capisco quindi cosa possa colpirti personalmente.E con questo per me è hiuso l’argomento …non intendo andare in hp per dei commenti a botta e risposta

Scritto da: ilcantodelcigno@v >il 20-02-04 alle 21:45non mi sembra di andare in giro a cercare polemiche. l’ho fatto solo in un’occasione ben distinta che non devo certo giustificare con te, che a quanto pare ti ritieni un dispendatore universale di miele via commento. ho solo risposto educatamente e civilmente a quello che tu mi avevi scritto stamattina. e con questo è chiuso l’argomento anche per me. quanto alla home sta tranquilla. a te mancano parecchi commenti per finirci e se a me ne arrivassero altri posterei comunque qualcosa per tenermene fuori come faccio ormai da giorni. senza rancore avalon. ti leggerò solo qualora scrivessi qualcosa di mio gradimento. come ho sempre fatto. buonanotte

Scritto da: ilcantodelcigno@v >il 23-02-04 alle 15:37ah ah ah non ami le polemiche e poi vai a farti consolare dall’accattone dei commenti. bel modo per consludere una storia che poteva restare civile se tu lo fossi. (poi sono io quella infantile). hai solo chiarito definitivamente quello che sospettavo fossi da mesi. vedo che stai sviluppando una fiorente attitudine a renderti ridicola. sappi Laura che se proprio arrivo ad insultare qualcuno lo faccio solo con mio nick e col mio nome. e senza cogliere gli scadenti deliri di un idiota che mi ha sviolinato per mesi prima di capire che con me c’era poco da accattonare e coprirmi di bassissime insinuazioni. sei veramente scaduta

Sappi Valeria che io invece preferisco non insultare nessuno,se tu ti sei tentita insultata sono cose che provengono da te e non da me,civiltà mi pare di averne dimostrata alquanta,giacchè non sono entrata mai sul personale come invece ti sei permessa di fare tu,a ciò aggiungo cje al tua dichiarazione finale di usare solo il tuo nick e il tuo nome può essere valutata in due modi,in modo difensivo, ossia che tu ti senta accusata di farlo ( e certamente io non l’ho mai fatto), o in modo offensivo nei miei confronti,al che ti dico che bisogno ne avrei visto che le cose le dico apertamente e quindi perchè ripeterle anonimamente? OK oggi ho battuto persino la lunghezza del bloggologo.Buona giornata al paese dei Blog….Laura

UNA GIORNATA DA RICORDARE

Avevo risposto a Greendune che mi chiedeva in un commento come andasse con la neve che tale fenomeno atmosferico provoca generalmente più difficoltà in città che in campagna,pensando con un sorrisetto ai miei trascorsi cittadini.Scarpe non idonee,non abitudine a guidare sentendo che lo sterzo leggero etc etc.Figuriamoci….noi uomini duri….un po di neve….certo…un po di alvoro extra,ma compensa quello che si ferma…MA IERI!!!! questa nevicata di febbraio è di certo di quelle che si ricordano.Venerdi nevicava,ma appunto ordinaria amministrazione,a.La neve non ha più smesso di scendere sino a stanottenzi nemmeno attaccava più di tanto.L’unica preoccupazione era per me che ieri mio marito lavorava.Infatti mi ha telefonato che avrebbe lasciato il bilico su un piazzale in basso ,dove eventualmente il mattino avrebbe potuto andar via al piano..Doveva andar via alle 3 e mezza e io sono stata alzata sino all’una per controllare se cambiava qualcosa.Ma continuava a nevicare senza crescere. Dopo due ore di sonne il driiinnnnn della sveglia è un suono che ti entra nella testa in modo diverso che dopo una nottata di sonnoMi sono alzata in pratica continuando a dormire,sono scesa in cucina ,ho acceso la stufa e ho fatto il caffè tipo automa,poi mentre lo portavo alla mia amata metà mentre sorseggiavo il mio,ho dato l’occhiata che avrei dovuta dare subito fuori dalla finestra. CXXXX!!!!!Perdonate l’espressione,ma ci vuole proprio.Sergio datti una mossa,entrata nei pantaloni e negli stivali a 100 all’ora,giacca e berretto e fuori con la pala a poter almeno aprire il cancello.Beh tesoro con l’Isuzu dovresti scendere bene,fa attenzione e dammi un pronto se riesci ad andar via.La neve ha continuato a scendere e a crescere sino a stanotte.Alle 6 ho svegliato mia figlia Serena…che fai? vai a scuola?Guarda che non posso portarti all’autobus in macchina,il fuoristrada lo ha preso papà e anche con gli antineve di qui non vado via adesso.Un compito in classe,anno di maturità…vado a piedi.Incrocio di cellulari…tutti a posto.Fa chiaro ed esco,paludata in modo non esattamenet sexy…una vecchia tuta da sci gialla e nera e sopra ancora un giaccone che ha visto tempi migliori,stivaloni.guanti e un cappello che si infradicia in 10 minuti.Chi è che paga per andare a fare un corso di sopravvivenza? Glielo offro gratis.Mentre il mio vicino Piero passava e ripassava sulla strada a intervalli brevi sino alla provinciale con la lama del trattore,ma con scarso risultato,in quanto finito il giro della langa era di nuovo come prima.io ho cominciato a togliere davanti casa con la speranza di liberare il garage e l’accesso alla straada,poi ho iniziato con le trincee…sì trincee,non sentieri, per andare dai cavalli ,dal pollaio e dalla legnaia,l’ingresso laterale,la scala per poter scendere al cortile sottostante dove ci sono caldaia e cantina.Finito il giro….da ricominciare…Ho dovuto spalare per riuscire ad aprire le porte della legnaia,del ripostiglio dei mangimi,per liberare le galline dal pollaio interno…ogni tanto rientrando in casa per rispondere a una telefonata o prendere qualcosa di caldo,mi scrollavo fuori della porta come fanno i cani,più simile io stessa a un pupazzo di neve che a una signora di bell’aspetto.Oltre tutto quasi tutta la mattina senza luce.Simona,che il sabato non va a scuola,ma la scuola sarebbe stata senza dubbio chiusa,visto che la maestar viene da un paese vicino e veramente le strade erano pressochè impraticabili,faceva la centralista,pasticciava con le tempere, e teneva accesa la stufa.Già la centralinista….Avvisata a scuola mia figlia di organizzarsi per fermarsi dal suo ragazzo a Canelli,lì è più in basso e in effetti nevicava ma non in modo problematico.Poi in tre coppie hanno affittato una casa dove passare le serate ( e qualche nottata…qua tempora,qua mores !!!).Mio marito invece fermo in autostrada, chiusa per un incidente,fortunatamenet riuscito ad arrivare a un’area di servizio.Mia sorella,anche lei “emigrata” in Piemonte…come è da te? io non sono riuscita ad andare a lavorare…non so più dove ammucchiarla…a chi lo dici…vado a comprare il pane a piedi…l’unico negozio a tre chilometri…anche la provinciale vedo che è in uno stato tragico… cellulare…5 minuti per recuperarlo da una tasca interna…tanto mia figlia aspetta la richiami io …mamma come è? io sono da Paolo…non riesci a portarmi qualcosa per cambairmi? vedo etsoro…con la fabia,la polo e la rover ci rimango…vedo di riuscire a recuperare l’isuzu….a 10 km… vado a casa…deposito la spesa…rifaccio un giro di pala…mi cambio la roba fradicia e mi avvio…incontro un cugino di mo marito col land rover…mi porti fin giù in campetto?salta su…scherzo come al solito sulle sue proposte…come fa a venirgli in mente conciata come sono…mi vien da piangere…identifico l’isuzu dalla sagoma e dal blu che ochhieggia sulle fiancate…affondando sino al cavallo riesco ad andare alla porta posteriore e a prendere la pala che c’è sopra…è una pala pieghevole in alluminio, ci vuole più tempo che con la pala da neve che ho a casa…un po di neve di lato a liberare l’apertura delle portiere e un metro e mezzo davanti,più la cresta della “calà”. Faccio scendere ala neve dal cofano.copre interamente il parabrezza…riesco auscier sulla statale,dopo qualche tentativo a slancio, mi giro nella giusta direzione a frenate ed accelerate,per slittamento.Passata Rocchetta Belbo riesco a togliere le ridotte e passato Santo Stefano Belbo anche le quattro ruote motrici…un altro pianeta…Lascio lo zaino a mia figlia…statevene qui e non andate in giro…mio marito è ancora fermo…Mi fermo al bar di Santo Stefano dove sono nota come la” madamin” del gelato,ma questa è un’altra storia,scherzo un po con i clienti che conosco…tutti anzionatti del giorno di mercato.,che vedono la macchina che con 4o cm di bianco sul tetto e la sua riga rossa a metà,sembtra una torta alla panna… “a camminè in ‘ta fiocca in za Langa ti ten fresca a ciorgna ” che non traduco e lascio ai piemonetsi in quanto un po salace…tornare a casa mi diverto quasi…faccio anche un po la scema…beh la salita per casa mia se non la prendi alla sportiva,fuoristrada o no,non la sali…a forza di passare col trattore e ammucchiare neve è larga la metà.Faccio uscire un po i cavalli nel recinto piccolo davanti alla stalla…è bello guardarli giocare,mentre per l’ennesima volta alzo l’altezza delle “trincee”Ieri sera…e bisogna calcolare che la neve si abbassa ho messo il metro di legno…70 cm…Mio marito è riuscito ad arrivare a Savona… non è riuscito a fare uno scarico perchè il tratto altare.savona era chiuso…lo farà stamattina…si ferma a dormire da un amico…no non stare a venire a prendermi…meno male…non è un bel guidare e perdipiù col buio,anche col fuoristrada…alle 8 manca di nuovo la luce…con Simona facciamo qualche partita a carte e a scacchi a lume di candela,poi ce en andiamo a nanna insieme nel lettone…Ho già ripassato con la pala…non nevica,,i pezzi spalati non sono di nuovo bianchi appena mi giro…ora vado a vedeer la provinciale e a informarmi dove far arrivare il mio amato bene…poi andrò a “recuperarlo”

Neve di una bimba

OGGI A SCUOLA, GIACCHE NEVICA, HANNO COMPOSTO DELLE POESIE SULLA NEVE. SONO UNA MOLTO DIVERSA DALL’ALTRA,ANCHE PERCHE’ SI TRATTA DI UNA PLURICLASSE DI 8 BAMBINI DALLA SECONDA ALLA QUINTA. L’ANNO PROSSIMO CI SARA NUOVAMENTE ANCHE LA PRIMA,CON UNA SOLA BIMBA. ANCHE MIA FIGLIA E’ STATA SEMPRE SOLA COME CLASSE, ANCHE LA SOLA BIMBA. QUANDO ARRIVERA’ LA PICCOLA SARA LEI SARA’ ALLE MEDIE. QUESTA E’ LA SUA POESIA SULLA NEVE

Neve bianca è scesa dal cielo
>così imbianca tetti
alberi come panna montata.
Gli alberi diventanospighe argentate
che sembrano soffocare
sotto il peso della coltre
che candida tutto ammanta.
Tutto cambi
tutto trasformi
tutto diventa magico
oh neve
e in questo mondo di magia
la tristezza vola via.
Grazie neve!

RISPOSTA DI AVALON AD UN ANONIMO

Scritto da: anonimo il 20-02-04 alle 10:01Non so perché, ma sento sempre una nota falsa in quello che dici, cerchi, come chi fa pubblicità sublimale di apparire sempre come una superdonna, in modo velato, ma non troppo. Sei intransigente, impietosa verso gli altri , vuoi piacere per forza, e in un certo senso, sei razzista. Dici di essere colta, pretendi che gli altri lo credano e fai degli errori madornali, non accordi gli aggettivi col genere dei nomi ai quali si riferiscono, non parliamo dei congiuntivi e condizionali, certe orrende licenze letterarie….d opo la virgola e il punto ci vuole uno spazio, mai prima, che invece distribuisci casualmente o non metti. Si avverte anche un certo rammarico, pur sentendoti donna, per non essere nata maschio..no, non mi piaci..questa è l’ultima volta che ti leggo, anche perché con questo commento, mi sono comportato esattamente come te. Anonimo

L’unica cosa che mi disturba in un commento anonimo cui possa avere l’impulso di dare una risposta, è la non certezza che la risposta stessa possa essere recepita, anche se penso che difficilmente, quando il commento è negativo,l’estensore dello stesso rinunci a vedere quale tipo di reazione possa aver provocato.Evidentemente mi hai letto diffusamente e con attenzione per arrivare a dare un giudizio così preciso.Di questo mi chiedo la ragione.Personalmente, se non provo interesse per quanto una persona scrive,se non stimola in me qualcosa, sia riflessione o divertimento o sintonia,evito di leggerla.Hai ragione circa il fatto che sia intransigente ed anche impietosa,lo sono soprattutto verso me stessa . Se volessi forzatamente piacere mi adeguerei al buonismo dilagante, lascerei solo commenti lusinghieri e mai critici, in modo da avere un ritorno parimenti appagante. E parimenti posterei senza mai esporre quello che penso realmente esponendomi a delle reazioni negative,come è anche avvenuto. Circa l’uso dell’ortografia,della grammatica e della sintassi credo parimenti dovresti rileggere il tuo commento, nel quale ometti molta punteggiatura dovuta e non accordi i pronomi relativi, ma personalmente non è cosa su cui ponga molta attenzione,anche se leggere o ascoltare un…se sarei intelligente…o l’uso di termini abusati senza ben conoscerne il significato ,.mi disturba come una cartaccia in un prato.La cultura comunque non consiste nella consecutio temporum o nelle citazioni, credevo di essere stata abbastanza chiara nel non identificarla con il nozionismo e tantomeno vi consiste l’intelligenza .Quanto all’esibizione di cultura e alla pretesa essa sia riconosciuta,ti invito ad un’analisi critica e comparata .Non uso un linguaggio ricercato, non ricerco gli effetti aulici, rapporto le emozioni al vivere quotidiano, non mi pare proprio di fare sfoggio di quanto conosco.Ovviamente quanto si legge,quanto si studia va a far parte del proprio modo di essere,ma dal trasparire all’esibire mi pare ne corra.Razzista….ovviamente ti omaggio dell’intelligenza di non prendere il termine alla lettera. Riallaccio l’aggettivazione alla tua affermazione di voler apparire una superdonna.Se questa fosse la mia intenzione conosco abbastanza i meccanismi psicologici di reazione emotiva da utlizzare altre metodologie idonee allo scopo.Quanto all’avere consapevolezza delle proprie potenzialità e capacità è una cosa che si può nascondere sotto le spoglie di una finta umiltà.Humilis ha la sua radice latina in humus, “terreno” ed etimologicamente significa “che è vicino al terreno,basso,poco elevato”traslativamente “modesto oscuro non nobile” (ecco ora faccio sfoggio di cultura ).Ebbene lascio codesto senso di umiltà a chi vuole sentirsi o si sente tale,io preferisco usare le ali,fossero pure di cera. E sono razzista nella misura in cui sento profondamente diversi da me umili e stupidi. Quanto al al non essere nata maschio, sono consapevole di avere una componente maschile in me, pochi sono completamente maschi e poche sono completamente femmine,ma non si tratta di avere rammarico o desiderio di essere maggiormente uno o l’altra,si tratta di essere consapevoli e di accettare ciò che si è.Come dicevo a un amico chi porta il 35 di scarpe cammina male in un 40 e chi porta il 40 non entra nel 35.Ed ora ti saluto,caro anonimo …non serve a nulla esserlo.
Laura

NEVE CARNEVALE E STRACCI

Stamani nevica,una neve pesante come è normale a febbraio,Durerà poco.Significa che lavori iniziati si fermeranno anche quando sparita, come il rastrellare le foglie o il seminare.La saggezza contadina,che si basa sulla tradizione nata dall’osservazione, sa che la terra bagnata non si tocca o indurirà a formare una crosta faticosa,sa che i cumuli di foglie secche non asciugano mai e son difficili a bruciarsi. E’ il riposo imposto dal tempo, e i manici a zappe e rastrelli son già stati cambiati durante l’inverno,e le macchine agricole hanno già ricevuta la loro manutenzione.Il costume per la festa di carnevale ,a scuola nel pomeriggio .è già pronto.Quest’anno la mia piccola grande bimba sarà un cavaliere medioevale. Ha scelto lei,è giusto scelgano loro.Ho terminato ieri sera i particolari.Dei fuseaux di velluto verde bosco,una casacca di velluto blu, ricavata dalla stoffa di un vecchio abito da sera, con una croce rossa sul davanti,un rosso mantello,sempre ricavato da una vecchia gonna zingaresca ,attaccato alle spalle della casacca con due bottoni lavorati a sbalzo.Sotto la casacca un’altra riesumazione…una blusa in lurex grigio argenteo,sembrano proprio le maniche della cotta di un armigero.Gli stivali da cavallo,ingrassati per l’occasione e in testa un a banda di velluto blu e stoffa rossa intrecciati,come la cintura cui è appesa la spada…quella l’abbiamo comprata ieri.La magia racchiusa nel grande armadione non gettato via ,che occupa un muro della cantina , si è riproposta ancora…ripiani e cassetti di cose ormai fuori moda, che rappresentano ricordo dell’ieri,pronte a diventare ricordo dell’oggi. Amo riciclare le cose,sembra mantengano la loro vita.E così la vecchia coperta è rivestita da quadrati di stoffa cuciti insieme,quel pezzo viene dall’abito che indossavo quando mi sono sposata,quello dall’unica gonna che abbia mai indossata la mia piccola,quello ancora dai tendoni della prima casa.E da quell’armadio vengono le bambole e gli animali di pezza che ogni tanto regalo alle mie figlie e i cuscini del divano e le presine.Dico sempre…prima o poi butterò via…e non lo faccio mai.

INTELLIGENZA E CULTURA

Ho letto un post sulle persone intelligenti.Vi si parla di intelligenza e cultura,,ostentazione ed umilta.
Molti anni fa conobbi Norberto Bobbio.,per certi ambienti che frequentavo.Mi ritrovai una volta a parlare con lui del ruolo dell’intellettuale nella vita politica.Ero molto giovane e avevo un timore reverenziale e mi sentivo nel parlare quasi sotto esame ed esitavo a tirare fuori pensieri miei,più portata all’ascolto.Mi disse:potrei essere tuo nonno e stai facendo un grande errore.Sei intelligente e hai paura di esprimere la tua intelligenza.Non dire nulla tanto per dire qualcosa,ma se hai qualcosa nella tua testa esprimilo,difendilo e cambia idea solo se ritieni valido quello che ti viene contrapposto.L’intelligenza è come la bellezza,è un dono per se e per gli altri,non nascondere la bellezza sotto un saio e non nascondere l’intelligenza sotto la paura e la falsa umiltà. Nel post che ho letto,pur affermando il contrario,viene confusa la cultura con l’intelligenza.Ma llora cosa è la cultura e cosa l’intelligenza?Proprio Norberto Bobbio ha scritto ” il compito degli uomini di cultura è quello di seminare dubbi,non già di raccogliere certezze.Di certezze rivestite della fastosità del mito o edificate con la pietra del dogma sono piene le cronache della pseudocultura…cultura significa misuraponderatezza,circospezio ne,valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi,controllare tutte le testimonianze prima di decidere e mai a guisa di oracolo…”Cioè la cultura è ricerca continua,non proviene solo dai libri,è acquisizione ed elaborazione interiore e come non si possono celare i lineamenti del viso se non indossando una maschera,così fa parte del nostro relazionarci agli altri.Anche se spesso l’esporla provoca in chi non la possiede le stesse reazioni dellla persona brutta nei confronti della bellezza,un senso inconscio di inferiorità che si può esplicare in una gamma di reazioni,dall’adorazione al rifiuto al disprezzo.Anche intelligenza è un termine in certo qual modo interpretabile.Anzi anche scientificamente si parla di Q:I:,ossia di capacità e potenzialità intellettiva e di Q.E: ossia di intelligenza emotiva,che è la conoscenza delle proprie emozioni,la consapevolezza di esse,il riconoscerrle nel momento in cui si presentano e la capacità di analizzarle.Ed è quella che nel relazionarsi permette l’empatia, termine di cui molti abusano senza conosceerne il significato,poichè è diversa dalla sintonia,la sintonia essendo una vibrazione unisona,mentre l’empatia è la capacità di immedesimarsi in un’altra persona sino a coglierne i pensieri e gli stati d’animo,ossia sentire il mondo personale dell’altro “COME SE” fosse il proprio ma senza mai perdere però questa qualità del “COME SE”.
Infine l’umiltà della cultura e dell’intelligenza…l’umiltà non è un atteggiamento verso gli altri,quella è la modestia in taluni casi,l’ipocrisia in altri,l’umiltà è uno stato interiore che è il sapere quanto sia lunga la via,che è continua ricerca,Gesù non era un umile come si intende nel post di cui parlavo,Gesù ha scacciato i mercanti dal tempio,non ha mai nascosto di essere il figlio di Dio,era consapevole di ciò che era e lo affermava…eppure chi taccia Gesù di arroganza? Gesù è un esempio limite,ma mostrare ciò che si è non è arroganza,sarebbe iposcrisia il non farlo.

P.S.L’auriga dell’immagine,cioè l’intelligenza,usa le redini (la mente) per controllare i cavalli (i sensi) perchè il passeggero (l’anima) possa usufruire di un viaggio sicuro (l’esperienza della vita).