Archivi del mese: aprile 2004

INFANZIA VIOLATA

Ogni qualvolta veniamo schiaffeggiati dall’immagine di un bambino violato, provviamo una gamma di emozioni che vanno dal dolore, alla rabbia, all’impotenza.
Bambini vittime di pedofilia, neonati abbandonati in un cassonetto, bambini dal ventre gonfio della loro fame, bambini feriti e uccisi dalle guerre degli adulti, bambini colpiti nel corpo e feriti indelebilmente nell’anima, a volte proprio da chi dovrebbe proteggerli ed amarli.
Ma ci sono altre violenze,meno evidenti,striscianti, che possono lasciare ferite altrettanto profonde, che possono altrettanto condizionare la vita futura.
Guardo le mie figlie, una ha già 20 anni, una ne ha ancora 11, e mi chiedo se sono riuscita, se riesco e se riuscirò a non superare la labile linea di demarcazione tra l’amore e l’egoismo, tra la responsabilità e la violenza.
Mi chiedo quanto non violi un bambino che vuole farne la copia di se stesso, chi vuole farne ciò che avrebbe voluto essere e che non è, chi nei figli trovi una inconsapevole rivalsa alla propria vita,chi gli impedisce di imparare dalle esperienze per non vincere le proprie paure, chi ne fa oggetto di contesa in un rapporto incrinato o finito. Mi chiedo quanto non sia violenza verso l’infanzia il ricatto dell’amore.Volere tenerlo legato a se senza insegnarli l’independenza per paura della solitudine,dell’abbandono. E c’è molta differenza tra il bambino iperprotetto e il bambino abbandonato?E non è violenza imporre la propria volontà a un bambino,renderlo sempre più dipendente invece di permettergli di addentrarsi nell’ignoto eimparare attraverso le esperienze.? Nel mondo è difficile dominare qualcuno,ma questo bambino così piccolo, così debole nei tuoi confronti,lo puoi dominare possedere.E dipende da te a tal punto che puoi obbligarlo a fare qualsiasi cosa.Ma forse non lo uccidi nel forzarlo? non uccidi parti della sua anima?
Nella foto vedete solo un bambino paffuto od oltre non scorgete un bambino manipolato,un bambino trasformato in una bambola consenziente,un bambino diventato un giocattolo? UN BAMBINO VIOLATO

La porta del cuore

Chissà quante chiavi hai posseduto
e quante porte hai provato ad aprire finora !
Molte sono rimaste chiuse,
è vero,
ma quelle aperte
sono state fonte di gioia, di consolazione, di vanto.
Ora hai di fronte a te un’arcana porta,
maestosa ma semplice,
un uscio che non hai mai incontrato prima d’ora:
è la porta del cuore.
Enigmatica ed affascinante
essa ti trascinerà inevitabilmente con sé.
A schiuderla,
non aver né fretta né timore:
quando scernerai le tue chiavi,
ad una ad una,
colei che sussulterà
sarà la prescelta.

Il cuore,anche quando crediamo sia aperto agli altri,è circondato dalle mura dell’individualità. Ma in queste mura si aprono dei varchi,che fanno entrare gli altri. Ma sono varchi che non si trovano quando li si cerca, appaiono e scompaiono, si aprono e si chiudono e non sono mai nello stesso posto.A loro custodia ci sono i guardiani delle porte, i difensori che respingono gli assalti degli invasori rendendole invisibili e invalicabili ai loro occhi e ai loro cuori.Non è possibile forzarle possono solo aprirsi da sole e non è possibile scegliere il momento dell’uscita.Sono le vibrazioni,le pulsazion del cuore il loro meccanismo arcano,solo quando la vibrazione si sovrappone la chiave può girare e quando la vibrazione cessa ci si ritrova nel proprio universo,nelle proprie mura

Sole

Rosei grappoli di lillà non ancora esplosi,
macchie di tulipani sontuosi rossi, gialli,striati,
dalle larghe foglie carnose ,niveo candore
del biancospino e dei ciliegi in fiore,
pratoline e gialle corolle di tarassaco,
che diverranno giocosi soffi nell’aria
di impalpabili semi piumati,
invito a sdraiarsi nell’odore d’erba nuova ,
vestiti di colore e di nulla,
ad accogliere il tepore sulla pelle ,
sino a ieri nascosta,
tenera di un bianco bambino,
le braccia allargate come su una croce,
ad accogliere l’azzurro negli occhi,
a vedere draghi nelle nuvole soffici,
chiedendosi dove porti il loro cammino.
Sole nel cielo che scalda il corpo di raggi,
e tu sole nel cuore a illuminare i pensieri.

LA CRISI DEL SETTIMO ANNO

I proverbi hanno quasi sempre un fondo di verità, e così i modi di dire, ma ci sono gatte che vanno sempre al lardo senza mai lasciarci lo zampino e topi che non ballano mai,neanche in assenza del gatto.Così non tutti i matrimoni sono toccati dalla fatidica crisi del settimo anno (o perlomeno non necessariaente al settimo,anzi secondo le statistiche più facile al terzo o dopo il ventesimo).Comunque una pozzanghera si può anche saltare ,senza metterci dentro i piedi a fare ciaf ciaf.Ed io si può dire viva un matrimonio da 23 anni avendo saltato sempre la pozzanghera del settimo anno,nel senso che al 7, e anche ai suoi multipli non ci sono mai arrivata .No, nessuna ibernazione a cadenza settenale e neanche mi sono sposata al 29 febbraio di Matteo,per cui il settimo anniversario sarebbe dopo 28 anni e neanche mancano pagine dal calendario della vita.Molto più semplicemente …ho continuato a sposarmi. E così al settimo anno di convivenza (e una convivenza effettiva con tanto di una figlia non ha nulla di diverso da un matrimonio) ho detto sì davanti a un vecchio sindaco al suo primo matrimonio, firmando un registro ingiallito intonso da decenni(due ore tra omissioni e dimenticanze riprese da una solerte impiegata e un discorso che batteva l’omelia di un vescovo,nonchè il convincere mia figlia treenne che le fedi non poteva tenersele lei) e poi all’ulteriore settimo anno un altro sì in chiesa (con una seconda figlia treenne che saltellava qua e là e questa volta una caccia al tesoro per trovare le fedi un po consunte,ma in una nuova scatoletta bianca abbandonate dalla suddetta su un altare laterale)E al settimo anno successivo…beh questo non lo dico e lo lascio alla curiosità….ma è come una nuova partenza.Ora il problema è trovare qualcosa per il 2009 ….e comprare un’agenda per ricordare tutti gli anniversari.

ALTRI ….MATRIMONI SU……matrimoni stanza matrimoniale http://blog.virgilio.it/matrim oni

COSA E’ REALE?

Cosa è reale?Me lo chiedevo in relazione al successo dei reality show, dell’affastellarsi di eventi che sembrano quasi un videogioco, dei videogiochi stessi.Ebbene non ha importanza cosa sia reale,ma quello che viviamo come reale.Reale è stato ieri piantare un pero william,un pero madernassa ,due meli golden e tre kiwi,due femmine e un maschio secondo le loro leggi di impollinazione, reale è stato dividere i cespi di iris rizomatosi trapiantandoli lungo tutto il muro che costeggia la strada, reale è stato farlo con un occhio al cielo che minacciava pioggia e terminare sotto l’acqua scrosciante,.in corsa con essa prima che intridesse la terra oltre gli abiti,sapendo che proprio per essa probabilmente tutto attecchirà.
E reale è stato avviandosi verso casa,con gli occhi semiaceccati dall’acqa che scorreva dal capelli,pregustando il cambiarsi con abiti asciutti,sentirsi chiamare con affanno….mamma presto si sta allagando casa. Un flessibile rotto,bagno e una cameretta da piedi a mollo.Chiudere l’acqua,raccogliere l’acqua a piedi scalzi,inginocchiata,tanto sei già bagnata,prima con la paletta,poi la soluzione più immediata…tutti gli asciugamani di casa…ancora una lavatrice che sta girando adesso…teflon.flessibile nuovo,giratubi e chiave da 19,le mani che sanno fare cose concrete,la mente che segue una logica sequenziale.Una cena preparata affrettatamente,andare egualmente in palestra?..ma si.Al ritorno mia figlia che mi racconta star wars prima del bacio della buonanotte..i piatti lasciati nel lavandino li laverò domattina…un’occhiata al paese dei blog,leggere i commenti…risponderò domani…il post di un amico mi fa versare qualche lacrima e provare il desiderio di abbracciarlo stretto….anche un post è realtà….qualche capitolo del libro che sto leggendo sorseggiando una tisana.Realtà è andare a letto accanto a mio marito che già dorme,realtà è il suo girarsi come sempre nel sonno e passarmi un braccio attorno,sì realtà è anche i gesti abituali.E realtà è il mio svegliarlo cominciando a fare l’amore e realtà è addormentarsi appagati pensando a una frase sentita alla tv…in noi c’è una parte che imita e una parte che crea…quante implicazioni…stimoli concreti…stimoli virtuali….E io sono reale?

come un videogioco?

Ho letto diversi post sulla contrapposizione tra Pasqua e gli ultimi recenti eventi, sia concernenti il conflitto, in particolare tra mondo occidentale e mondo islamico, sia di cronaca, in particolare riguardante bambini. Altri che invece che sulla discronia guardavano all’analogia con il significato sacrificale della Pasqua. In comune una dicotomia ben delineata tra bene e male,anche se ,nel caso della guerra, ora visto da un’ottica ,ora dall’altra.Quello che m i colpisce però non è l’esecrabilità o meno o il punto di vista,ma il modo in cui sempre più sembriamo porci verso il mondo attorno a noi.il modo di percepire la realtà….o l’illusione?
L’uomo ha avuto sempre l’impellente necessità di farsi delle illusioni, di arredare illusoriamente il mondo, rendendo irreale il reale e viceversa; infatti una delle caratteristiche più distintive della nostra specie è quella di generare illusioni e credere e far credere che siano reali, dai dipinti rupestri nelle caverne preistoriche o attraverso la narrazione letteraria da Omero sino ai giorni nostri.
Certo i mezzi tecnici della raffigurazione sono cambiati, da quelli meccanici a quelli chimici, tecnici, fotochimica, radiotecnici, e siamo giunti oggi a quelli informatici, i quali ci forniscono una nuova rappresentazione della realtà: la realtà virtuale, ossia uno spazio tridimensionale creato al computer, in cui un soggetto può entrare ed esplorarlo.In realtà anche un quadro può essere considero una realtà virtuale ed essere oggetto di navigazione; l’osservatore può percorrere tutti gli spazi rappresentati dai personaggi principali allo sfondo e ai piccoli particolari, ma è un virtuale soggettivo: una cosa mentale; mentre lo spazio generato dal computer sembra molto meno virtuale, dà la sensazione di una effettiva navigazione in uno spazio reale.Il punto nodale del rapporto reale e virtuale è proprio nel problema di individuare quali siano i criteri più o meno affidabili a cui possiamo richiamarci nel rapporto conoscitivo con la realtà, ovvero il problema dell’affidabilità o meno della nostra percezione del mondo reale, dal momento che la nostra percezione visiva può essere causa di sconcertanti abbagli. Infatti tra la percezione di un oggetto virtuale, di elevata resa veristica, e la percezione del medesimo oggetto nel mondo reale, quale delle due è più attendibile dal punto di vista conoscitivo ? Tra i campi in cui la realtà virtuale trova ed ha trovato maggiore applicazione ci sono quelli degli armamenti, delle tecnologie militari e quello dei videogiochi. Consideriamod elle immagini trasmesse dalla televisione in diretta relative alla prima e seconda guerra del golfo e nel contempo altre tratte da videogiochi.Distinguere le une dalle altre è cosa pressoché impossibile, la realtà drammatica della guerra, le case distrutte, gli uomini che cadono; ovvero tutte le immagini che sono entrate per giorni nelle nostre case sono state veramente percepite in tutta la loro drammaticità ? O, agli occhi di chi è abituato a giocare con videogiochi, hanno perso il loro reale valore per entrare in una realtà virtuale nella quale il gioco ricomincia le case tornano in piedi e gli uomini si rialzano. Verso quali orizzonti le menti degli uomini si vanno avviando ? Questo conflitto tra reale e virtuale, realtà e illusione, che ha sempre accompagnato l’uomo, verso quali pericoli e quali inganni può portarci?

un uovo per te….

il mio coniglietto è un po’ infreddolito a correre qua e là a recapitare le uova pasquali sotto i fiocchi di neve, ma spero arriverà comunque a portare un augurio di BUONA PASQUA a tutti gli abitanti del blog, a tutti coloro che in questo paesello considero ormai amici.

VENTO

Questa notte si è alzato un vento impetuoso.Si sentiva attraversare i rami degli alberi, la sua voce che urlava un richiamo,mentre qualcosa sbatteva chissà dove, quasi un bussare di anime rinchiuse.Gli occhi aperti nel buio smorzato dalla bianca fredda luce della luna,riflesso del sole nascosto, le membra languide dell’amore concluso, e la voce continua a chiamare, suadente. Impossibile non rispondere,non uscire nella notte. La luna cerchio perfetto,le sue ombre di amanti che si rincorrono, perdendosi nel nero velluto che la circonda,bagna la pelle nuda di opalescenze, l’erba umida accarrezza i piedi nel suo crescere inpercettibile, e il vento ti sferza con le sue dita pungenti, lavando l’anima e i pensieri.

Il vento continua
a divorare la notte
è là, reale e mutevole
dentro di lui la musica dei rami

Il vento arriva
esplodono sonorità
Si versano sinuose
cascate dentro il bosco

Io danzo, e tu?Risuona, balla, fischia e canta
è fra gli alberi
nasce come un frutto
nasce come un bambino
le sue risate hanno il ritmo
dell’acqua sulla pietra
prima dolce quasi monotona
dopo forte e piena di risonanze

Scritto da: alexdijesolo il 06-04-04 alle 08:42bellissimo post avalon..felice di dirtelo per primo. buona giornata! Scritto da: setteparole il 06-04-04 alle 09:03Ancora una volta assonanze capricorniane.. .Luna rotonda e bellezza della natura. Brava, Ava,penso che il colore scelto sia stato il verde Scritto da: change_now il 06-04-04 alle 09:15questo post mi ha ricordato un film interpretato da Paolo Villaggio.. bel film.. ricordo la scena finale lui che va sulla collina, da vecchio, a farsi portar via dal vento.. credo che sia stato preso da un libro di Dino Buzzati.. ma in questo momento il mio cassettino della memoria è un pò arruginito, e non ricordo il titolo.. adesso ci penso e poi magari te lo dico… Scritto da: ki_ il 06-04-04 alle 09:22Bellissimo post…un vento particolare hai descritto, un vento che urla, che batte, che cerca ostacoli, che crea vortici…è vero sai, il mio cuore è facilmente graffiabile, ma non per questo mi premunisco di corazze. Un caro saluto, laura, a presto Scritto da: change_now il 06-04-04 alle 09:39ci sono ci sono “Il segreto del bosco vecchio” Regia di Ermanno Olmi. E’ una favola di Dino Buzzati.. non so cosa.. ma qualcosa el tuo post nme l’ha ricordato!! Bye bye Scritto da: anonimo il 06-04-04 alle 10:24sai percepire la natura come diventassi un tutt’uno con essa Scritto da: setteparole il 06-04-04 alle 10:24Cosa vuol dire avere figlie femmine…A me hanno potuto soffiare solo qualche sciarpa… Scritto da: vitocalmonti il 06-04-04 alle 12:55Il vento ti ha felicemente ispirata, amica mia…prosa, versi e immagine rispondono ad un’unica armonia…un abbraccio, vito. Scritto da: solemail84 il 06-04-04 alle 13:49Cara Avalon, effettivamente le certezze riguardo l’essere nel giusto sono molto difficili da trovare…Propr io in questi giorni una persona mi ha fatto notare certe cose, certi miei atteggiamenti. Così ho capito che a volte si crede di essere nel giusto e non lo si è (magari a causa dell’orgoglio, come per me)…Penso che il solo modo sia tentare, cercando di fare tutto quello che si può per gli altri. Ultimamente sto proprio riflettendo su questo tuo interrogativo molto importante. Tra l’altro, io ed altri siamo preoccupati per Ale (arcobaleno) che ha cancellato il blog ed è sparita…non ne sappiamo niente…Tu sai qualcosa? Un abbraccio, Sabrina Scritto da: solemail84 il 06-04-04 alle 14:44grazie Laura, Ale mi ha scritto.Un carissimo abbraccio, Sabry Scritto da: anonimo il 06-04-04 alle 15:08Ciao Laura grazie ….Alessandra Scritto da: tenerone_one il 06-04-04 alle 15:35Ciao Ava, vedo che t’ispira la cara Márcia. Bella e brava. Scritto da: palommellarossa il 06-04-04 alle 15:48ami infilzati nella carne, ormai c’è un callo sopra. nello stesso tempo dolgono e proteggono…. cercherò di danzare con te e con il vento, pensi che gli ami tintinneranno?? ? Scritto da: palommellarossa il 06-04-04 alle 17:34va là…… e con chi? Scritto da: halya@v il 06-04-04 alle 17:38amo la notte e il suo buio, amo il vento e il suo soffio odio il vuoto solo il vuoto odio amica mia e spesso il vuoto ci circonda e ci inebria peggio di un buon vino e confondiamo e non abbiamo la visione delle cose che ci circonda. bello il tuo post amica mia, davvero bello Scritto da: sonocape il 06-04-04 alle 20:39il tuo vento era un dolce compagno della notte.. io mi auguro che non ci sia vento qui stanotte.. perche.. ho seminato tutto il prato nuovo del mio giardino un bacio Scritto da: ilianetto il 06-04-04 alle 22:47Un bell’insieme, espressivo e poetico, l’immagine, la prosa, i versi. Complimenti, mia cara amica, sei una fonte inesauribile, qualunqua cosa tu possa scrivere colpisce. Un grande abbraccio. Scritto da: falling-rain il 06-04-04 alle 23:34Luna che scorre in argento, fu’ madre e figlia, divento’ culla per le stelle che nascevano e nuovo faro per chi perdeva la sua anima in notti troppo oscure per poter essere attraversate. Danza la regina delle nebbie, scivola con l’ erba diventando vento disciolto nei profumi della sua terra. Gira, a braccia aperte, stringendo tra le mani il cielo, diventando distillato puro di anima. Sassolino che la corrente coccola, come dolce nebbia copre per far sentire al sicuro, per urlare che imparando a morire si vive, che la mutevole realta’ potra’ essere plasmata, come danzatrici lontane fanno con il loro ventre di gioielli. Un passo lieve tra i trifogli e la docile margherita, perche’ sia lieve il vivere come la loro non curanza, del terreno , loro hanno voglia di vivere, per questo sboccieranno, esplosione di vita grida di fiabe e sogni e oggi e’ cristallo di rocca e ossidiana. La regina di Avalon, canta, alla luna, in accordo d’ anima. Scritto da: shut_up il 07-04-04 alle 00:19a volte il vento lo vedo come qualcosa di impetuoso… sconvolgente… che passa fugace..veloce. .. inafferrabile.. . ma che ti accarezza l’anima e la rende immortale… un abbraccio :o) Scritto da: anonimo il 07-04-04 alle 08:35davvero bello,con poche parole ci hai fatto danzare con te Scritto da: elekuky il 07-04-04 alle 12:24noto con piacere che anche tu doni i tuoi post a ciò che c’è in natura…splend ida la frase che hai scritto nel mio post..ed è proprio vera Scritto da: vanessa-40 il 07-04-04 alle 12:47Dal profano al sacro, dal rituale di giardinaggio alla poesia dell’anima..ma forse in ogni nostro pensiero in ogni nostra azione c’è della poesia, è il rituale della vita che ogni giorno trascorre in perfetta armonia tra noi e le cose…amica mia ..il vento…è un’altra voce che a volte sussurra a volte ulula dentro di noi…un abbraccio affettuoso Scritto da: 3saturno81 il 07-04-04 alle 12:56è la stessa cosa che mi ha detto mia madre ieri dopo avere sentito della bimba … resto sempre + sconvolta davanti alle vicende strane non so che pensare che dire mi sento in un mondo dove la follia pura sta prendendo il sopravvento non t puoi neanche + permettere d ricevere o fare un complimento x’ c’è il rischio che vieni accoltellato… i bambini per me sono sacri sono rimasta scossa dalla vicenda e non trovo parole x’ come dicevo ad un’altra ragazza non possiamo fare niente x’ tutto va così e niente si può fare per cambiare le cose…boh!!un bacio Scritto da: anonimo (mail: CHANGE-NOW ) il 07-04-04 alle 17:53il paragone del tuo post al libro di Buzzati non ti è piaciuto?? O ti è sfuggito? Dimmi, dimmi.. Peccato.. pensa che su quella fiaba ci ho costruito un pezzo teatrale per bambini.. Adoro Buzzati! Byeeeeee Scritto da: halya@v il 07-04-04 alle 18:20si Laura hai colto bene, ho voglia di ricominciare a cogliere gli attimi che la vita può regalare, sforzandomi di continuare ad essere quella che sono, forse sto cominciando a prenddere coscienza che a volte non sei tu sbagliata ma quello che c’è intorno a te. Un abbraccio Scritto da: solemail84 il 07-04-04 alle 22:18cara Laura, anch’io quando ho postato la notizia ho pensato ai bambini indaco…Quello che dici è vero, quanti bambini finivano in istituti terrificanti per alcuni comportamenti considerati “anormali” o per difetti dalla nascita…qui a Torino c’era il cottolengo, esiste ancora ma non so che cosa vi sia lì dentro adesso…In ogni caso sono tutte mostrusità che non dovrebbero più esistere, e invece? Tra l’altro i media non parlano assolutamente di queste cose, a volte vedo nei tg dei servizi su “oggi è arrivata la primavera, lo metti ancora il maglione?” o su “il piatto preferito dagli italiani”…In somma! Questa non è informazione… Pensa che sulla notizia del Ritalin ha scritto solo un quotidiano (mi sembra il manifesto)…Sa bry Scritto da: sonocape il 07-04-04 alle 22:25mi devo essere persa un pezzo… Scritto da: sonocape il 07-04-04 alle 22:26ah niente! ho capito! Scritto da: halya@v il 07-04-04 alle 22:27e’ vero, però io credo che sia più che altro fatta di attimi, momenti a volte meno belli a volte più. Un’altalena di su e giù che se saputa gustare può darti tanta ma tanta gioia. Peccato che i momenti su siano sempre brevi. Ciao Laura Buonanotte Scritto da: sonocape il 07-04-04 alle 22:40ava.. non capivo il tuo commento.. poi ci sono arrivata… era rivolto all’anonimo che ha fatto la battuta che potrebbe non sembrare tale, ma ti assicuro che lo e’…non si firma solo perche’ non si puo’ loggare.. non c’era nulla di cattivo in quello che ha detto… e in pochi possono permettersi di scherzare con me come fa lui, forse nessuno tranne lui … inoltre e’ un dottore, pertanto sa bene cosa sia l’osteopata… ti abbraccio forte cmq.. xke.. mi hai difeso…ma da lui ti assicuro che non serve.. un bacio Scritto da: vitocalmonti il 07-04-04 alle 23:24Anche qui c’è la nebbia, amica mia, ma non tutti i giorni, come quando ero a Milano…un abbraccio, vito. Scritto da: ilblogdiwindo il 07-04-04 alle 23:37Ciao Signora, purtroppo adesso non ho molto tempo per leggere questo post, lo rivedrò nei prossimi giorni. Sono passato solo per un saluto perchè domattina parto e starò via qualche giorno. Buona Pasqua Scritto da: ooooops@v il 08-04-04 alle 01:12ciao. buona notte Scritto da: ilcantodelcigno@v il 08-04-04 alle 01:32che bel vento laura. che si porti via tutti i pensieri che ci inchiodano la mente a cavolate di cui non dovrebbe importarci. buona pasqua 🙂 Scritto da: notimetolose@v il 08-04-04 alle 03:16Quando si è alzato qui, ero ad annusarlo con mio padre. Gli ho messo la sciarpa grigia al collo e abbiamo contato insieme i lampi. Scritto da: anonimo (mail: CHANGE-NOW ) il 08-04-04 alle 07:07wow.. hai preso il libro… speriamo che ti piaccia.. a me le fiabe piacciono ancora.. lo so, lo so, sono ancora una bambinona!! 🙂 Scritto da: anonimo il 08-04-04 alle 07:58quello che mi stupisce è quel certo senso di pacatezza che riesci a mantenere anche per sensazioni che si intuiscono forti.Luca Scritto da: anonimo il 08-04-04 alle 08:02dove le trovate tutte ste castronerie che scrivete voi donne? Scritto da: anonimo il 08-04-04 alle 08:13Buona Pasqua.Ale Scritto da: ssherlockholmes il 08-04-04 alle 08:16sono rientrato in Italia ed eccomi a leggerti.Non so se sono giorni che disturbo se ti chiamo,ma ho vooglia di fare due chiacchere con la mia fata Scritto da: ssherlockholmes il 08-04-04 alle 08:20ah, ti scrivo qui perchè mi manda indietro le mails.Hai cambiato indirizzo? Scritto da: salmodiando il 08-04-04 alle 08:21un vento pieno di vita Scritto da: anonimo il 08-04-04 alle 08:42A me piacciono tantissimo i rumori della notte … e quello del venticello è quello che preferisco! Un bacio,mypassion Scritto da: il.reporter il 08-04-04 alle 13:11quando passa il vento, più fermare non si può, dove vado non lo so, quanto male ti farò… scommetto che te la ricordi? Scritto da: bloggologo il 08-04-04 alle 14:45Grazie per i suoi commenti, lasciati al vecchio e al nuovo studio. Riguardo alla latitanza, non si preoccupi: saprò attenderla. I miei saluti. Scritto da: anonimo il 08-04-04 alle 15:39danzare nuda nel vento notturno…una bella immagine,ma dove stai?lo facessi io arriva la neuro o i carabinieri Scritto da: anonimo il 08-04-04 alle 15:40ooopppsss…let ty Scritto da: palommellarossa il 08-04-04 alle 16:01grazie dell’interpret azione Ava, ne terrò conto, ciao Scritto da: il.reporter il 08-04-04 alle 16:33grazie ma 1) non mi hai detto se conosci la canzone (“il vento” dei dik dik) 2) spero tu preferisca le rose antiche profumate a quelle “nuove”: più appariscenti ma prive di profumo. saluti da Tintagel Scritto da: ilianetto il 08-04-04 alle 18:39Mai paragone fu più calzante: l’Uria di Dickens e il “nostro” Vespa! Come sempre arguta, mia cara amica. Ti abbraccio scritto da: vitocalmonti il 10-04-2004 alle 13:13Buona Pasqua, amica mia, a te e ai tuoi cari…e naturalmente un grosso abbraccio, vito. [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: falling-rain il 09-04-2004 alle 19:36Dolce signora delle nebbie , per la prima volta ho amato lo splendido essere che vuole che tutti leggano cio’ che e’ stato scritto sulla danza del vento e della luna, non vuole il numero vuole cio’ che c’e’ dietro, ma questo dovevo aspettarmerlo , piacevole e’ sentire che succede. In quanto alla foto , l’ elfa la sta scegliendo tra quelle che mi fa’ quando torniamo da suonare, quindi quelle piu’ brutte, se ci riusciro’ vedro’ di metterla al pubblico riso stasera, prima della partenza, per ora ti dico solo buona domenica di sogni e risvegli, spero che dolci abbracci ti accolgano al calore rosso di nettate rubino e docili carezze. Ancora una volta spero che stringendo le braccia del docile re intorno al collo tu possa dire ” Che bel calduccio c’e’ qui a casa.” [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: anonimo il 09-04-2004 alle 12:32AUGURI DI BUONA PASQUA da Renato ciaooo… [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: ki_ il 09-04-2004 alle 10:48Un caro saluto laura, Buona Pasqua, a te e alla tua famiglia! un bacio, ciao [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: il.reporter il 09-04-2004 alle 10:46″data” la foto avevo già scoperta la datazione “non molto distante”. perdonerà la mia curiosità, signora.. Morgana va bene? Buona Pasqua [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: strega.viola il 09-04-2004 alle 10:38Ci tenevo ad augurarti una Buona e serena Pasqua! ciao … [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: ohsenzaimpegno il 09-04-2004 alle 02:53macciao laura come stai? è un pò che nn ti sento…si alla grande buona pasqua anche a te [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: karamella- il 09-04-2004 alle 00:03Ciao avalon, continuavo a curiosare per scoprire nuovi e interessanti blog e ho trovato il tuo..(ti diro’ non e’ stato difficile). Mi piace molto l’aria che si respira qui…tornero’ a trovarti con molto piacere…:-)Un bacio, angelika [ rendi privato | cancella | Post ] scritto da: ooooops@v il 08-04-2004 alle 22:59ciao, buona serata, buon w/e e buona pasqua [ rendi privato | cancella | Post ]

LA POTATURA DELLE ROSE

ho letto un post “Sulla saggezza…” di Cercandolavia che mi ha colpita in modo particolare La saggezza per me è mente che opera con amore, rispettando i limiti della materia. Se ipoteticamente noi prendessimo una pianta e la facessimo amare da un uomo e da una donna in modo eccessivo l’uomo la farebbe seccare, la donna la farebbe marcire.
L’immagine che subito mi si è affacciata alla mente è quella di una rosa e della sua potatura in particolare.In estate il cespuglio è rigoglioso,pieno di rami e rametti secondari,colmo e sui rami dell’anno fioriscono le rose, prima il bocciolo con la sua chiusura compatta che lascia intravvedere la bellezza timidamente come un amante che non rivela ancora il suo essere,poi nella piena fioritura, prepotente,per poi sfiorire lasciando cadere i petali a poco a poco per lasciare la rossa bacca dei semi.
E per troppo amore del roseto non bisogna innaffiarlo troppo,anche se senbra il terreno sia secco,o insorgeranno marciscenze, al tepo stesso se c’è troppa siccità e il roseto è giovane potrebbe seccare.Ed è l’esperienza che insegna,non un manuale di giardinaggio che non potrà mai essere applicato se non per linee generali.Poi viene la stagione della potatura ed occorre tagliare.E’ sempre difficile trovare la giusta isura,sempre senza l’esperienza ed anche questa a volte è insufficente.Si ha il timore di potare troppo…come possono i pochi rami sparuti che vengono lasciati sopra il punto di innesto ridiventare il ricco roseto dell’estate? così miseri, così tagliati? Forse è eglio lasciare più rami collaterali,potare poco? Eppure se non si toglie il roseto produrranno rami fragili,deboli,una fioritura scarsa.Ma se si toglie troppo non si lascerà abbastanza vita e orirà o crescerà egualmente stentato. E per la forma? Occorre allontanarsi,guardarlo da lontano per comprenderla.Come la freccia che colpisce,ma va scagliata da lontano,solo la lontananza dà la visione completa quindi la saggezza.