Archivi del mese: giugno 2004

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Almeno per un po’ mi allontano. Devo riflettere su alcune cose e superarne altre

Alcuni bloggers

HANNO UN CERVELLINO COME LUI

Ogni riferimento al post

Alcune bloggers

NON E’ puramente casuale.

la famiglia ricresce

E’ arrivato il nuovo membro della famiglia. Qualche mese fa, quando Moowglie e Globo erano morti avvelenati,la tentazione subitanea ai pianti di mia figlia Simona era stata quella di portarne subito a casa un altro,vedendo anche come sembrava spaesato Black,l’unico rimasto, con la sua trasformazione da cucciolo vivace ad una acquisiita improvvisamenet calma. Poi una piccola frase…no non voglio cane uguale a Moowglie…mi ha fatto riflettere se non sarebbe stato un “sostituire” un affetto così come si sostituisce un elettrodomestico, se non sarebbe stato antieducativo nei confronti di mia figlia, se non sarebbe potuto diventare un condizionamento inconsapevole ai suoi futuri rapporti anche con le persone oltre che con gli animali. Un educarla alla sostituibilità anzichè all’unicità di un rapporto, non importa termini per qualsiasi motivo. Ed allora ho atteso. Sapevo comunque di una cucciolata in arrivo, di pastori tedeschi di un’amica.Sono nati il 16 maggio e ieri, dopo essere andati a vederli appena nati ancora con gli occhietti chiusi,siamo andati a prendere Rex. Un batuffolo di pelo che dorme ancora moltissimo,che ieri sera mentre stiravo mi mordicchiava i piedi, che stanotte ha iniziato a piangere al fondo dei sette gardini che portano alle camere incapace di salirlo sino a quando non sono andata a sdraiarmi suldivano con quel chilo di morbidi pelo accoccolato sulla pancia,che ieri Black ha odorato dopo averlo ignorato a lungo,venendo a chiedere coccole non appena le vede rivolte all’intruso.Certo c’è spazio fuori,anche coperto,ma come si può lasciare un cuccioletto sino a ieri con mamma e fratellini,giunto spaesato in un nuovo ambiente.Meglio togliere tappeti ed asciugare le inivitabili e pipì e altro.In fondo è un cucciolo.

elezioni di paese

In un paese piccolo le elezioni sono un avvenimento che rompe la monotonia,poi se sono anche amministrative,sono alla stregua di morti,meglio se non previste e tradimenti presunti,dando adito a chiacchere e chiose sui diversi candidati e sulle previsioni di voto,sul chi è e le sue parentele,sul pettegolezzo di cui posssono essere protagonisti. Io mi ci sono divertita da matti.In particolare abito in loco dal 97,ma evidentemente pochi conoscevano il mio cognome,identificandomi con la famiglia di mio marito,e perdipiù essendo presente in lista con la sequela completa di nomi di cui,quello con cui sono nota è solo il secondo, mi è capitato di sentirmi chiedere…ma chi è costei?
Sempre in virtù dell’evento un po diverso dal solito,l’affluenza alle urne è sempre alta,indipendentemente dalla media nazionale,ma nei seggi ci si annoia quasi la totalità del tempo, 165 votanti sono pochi, e oltretutto si concentrano in momenti ben determinati, soprattutto l’uscita della messa domenicale…un’occasione in più per capannelli pettegolanti. Beh se non altro quest’anno me li sono evitati,anche se ciò mi è costato qualche accidente supplementare..Eh già…quando ci sono io le cose filano veloci e lisce,e questa volta ne ho avuto il riconoscimento.Lo spoglio di domenica sera per il parlamento europeo credo costituisca un record .nazionale.Il seggio è stato chiuso alle….4.05. E pensando che ssi trattava di 165 schede….vabbè i verbali,vabbè le consegne,ma accidenti…. Genova a mezzanotte e mezza aveva terminato in tutte le sezioni!
E non è andata meglio lunedì…con il mio blocknotes improvvisato sapevamo i risultati un’ora prima dei conteggi del seggio…. e molto prima dei risultati ufficiali mi ritrovavo a fare una filippica sugli accordi non rispettati…forse avrei avuto difficoltà se non fossi stata eletta, per la favoletta della volpe e l’uva acerba,anche se probabilmente lo avrei fatto lo stesso, ma così non davo adito ad accuse di risentimenti ed invidie…avevamo o no detto che almeno una ventina di voti andavano dirottati sulla lista di contrasto?io mi sono esposta e ho rischiato,visto che pochi erano disposti,ma mi pare non tutti lo abbiano fatto…ebbene ragazzi i conti non tornano e i due consiglieri di minoranza ve li siete cercati! ed ora si lavora con due persone che hanno l’amore per la polemica e per il contrasto al limite della scorrettezza…bravi!!! Confesso che quando si tratta di correttezze e parole fatte forse parto sin troppo per la tangente, e credo ci fosse abbastanza colpevolismo da frenare ogni replica.Comunque alla cena nella proloco gli animi, soprattutto il mio, si sono calmati forse per la fame,visto che tavola è stata apparecchiata alle dieci.Dopodichè l’ultimo incidente tecnico….Elisabetta,l’impie gata unica e sola comunale, è arrivata comunicando che non si trovavano le chiavi della scuola per chiuderla, i militari dicevano di avergliele consegnate ma in tutto il bailamme di ritardi non ricordava, per cui alle 11 sono andata a suonare alle luci spente della maestra che abita nel paese vicino a prendere le sue.Dopo 10 minuti in pro loco è arrivato il marito elettricista di Elisabetta…le aveva in tasca lui,gli erano rimaste in tasca quando era andato a far scattare il salvavita per un carico di tensione.Il che sta a significare che finisce bene anche quello che proprio bene non va.Si accettano le situazioni di fatto e si va avanti

elezioni di paese

Stamani sono andata in una vigna che possiedo su una collina qui vicino, a spianarla.Spianare una vite non significa come si potrebbe pensare sradicarla,ma tirare su i tralci e legarli.Non è un lavoro particolarmente faticoso,ma faceva alquanto caldo e mi sono scordata di portarmi dell’acqua.Comunque bisogna sempre vedere gli aspetti positivi, nel caso quello che essendo lontana da dio e dai santi ho acquisito un bel colorito abbronzato pressochè integrale.Un po’ meno positivo è il fatto di aver lasciato le luci della macchina accese,per cui al momento di andarmene non si accendeva neanche il quadro.Ma positivo è il fatto che avendola lasciata col muso verso la discesa,anche se ho rischiato l’ernia a spingerla quei 20 centimetri che mi permettevano di avviarmi (e sulla ghiaia un fuoristrada è un massacro da spingere,soprattutto dovendo stare pronti a saltarci sopra) sono riuscita a togliermi di impaccio.Ed ora,in attesa che quell’essere cui ho dato anni fa vita, si decida a telefonarmi per dirmi come è andata la prima prova di maturità,ho deciso di scrivere un post sulle elezioni comunali in un paese di 200 anime. Anzi per essere esatti di 186 elettori.Non hanno la stessa valenza che in una grande città. Si basano molto più sulle persone che sugli eventuali indirizzi politici,tanto è vero che all’interno di una lista ci sono accozzaglie incredibili,almeno per quanto è dichiarato,giacchè a volte neanche se ne ha un’idea. E le liste vengono fatte in base alle amicizie,alle inimicizie,alla dimensione familiare,alla simpatia….Nel mio paese questa volta ce n’erano 3,il che in teoria significherebbe che un sesto del paese era in lista.Non è proprio vero perchè in una delle tre sette erano illustri sconosciuti di città. (un inciso…Montale è andato bene ha telefonato la mia piccola grande figlia).Quindi la prima fase è stata quella del mettere insieme i 10 nomi di una lista…c’è quello che non si vuole esporre,quello che sì ci sta però se se non c’è Tizio,quello che ci starebbe da subito ma bisogna pregarlo una settimana per dargli importanza, quello che ci sta ..ma solo per farti un favore.Poi in questo caso in realtà la terza lista era una lista di contrasto per la seconda e lì proprio nessuno voleva andarci,perchè mentre nella prima c’era la quasi certezza di uscire (la lista maggioritaria prende due terzi dei consiglieri cioè 9,gli altri 4 vengono assegnati per divisione a due) nella seconda si presupponeva un massimo di tre.Poi una volta presentate le liste subentra la fase conteggi.Ovvio che il mio vicino non mi voterebbe mai viste le nostre discussioni sui cavalli,ma a quale dei due fratelli, su due liste diverse e opposte potrebbero andare i suoi voti (altro calcolo strategico… di una famiglia si sono divisi i voti) e così via. Poi c’è il parlare con le persone, e calcolando che oltre nel paese per la mia lista (che poi era quella non sicura…ma a me piacciono le sfide e cmq io potevo contare su voti di simpatia che sarebbero sennò probabilmente andati alla lista contrapposta e in questo ci ho messo davvero impegno,visto che il candidato sindaco,pur avendomi anch’egli proposto la candidatura, proprio non mi piace come persona),dicevo che oltre per la lista nel paese ho dato una mano nel colleggio al sindaco uscente candidato per la provincia In una settimana ho bevuto più caffè,bicchieri di vino e grappe che in un anno. e già così funziona nei piccoli centri senza scordare il salame che viene messo sul tavolo o la tuma. E poi tanta pubblicità alla Monica…che fatica vuoi che sia fare la stagista così…dieci minuti e voilà.Invece farlo a serate in giro e a botte al fegato e a sorrisi e parole è molto ma molto più faticoso (continua)

Il diavolo si sposa

Il diavolo era furibondo e si sentiva completamente deluso dai suoi aiutanti. Il fatto è che l’inferno stava rischiando il fallimento. Nessuno piombava più nell’inferno. Qualcosa non stava funzionando. Il diavolo era arrivato al limite della disperazione. Temendo il fallimento completo, dopo giorni di riflessione ed afflizione, arrivò ad una decisione: si sarebbe sposato! Sposarsi significava diventare parente di molti uomini e donne della terra.

Decise di prendere in moglie una giovane adulta chiamata Ingiustizia, figlia di una donna molto conosciuta e popolare di nome Corruzione. E da quest’ultimo matrimonio nacquero sette figlie, tutte in buona salute. Ed ora, un altro piano diabolico: Far sposare le sue figlie! La famiglia si sarebbe allargata, i parenti sarebbero aumentati e l’inferno si sarebbe riempito nuovamente.

La prima figlia si chiamava Superbia ed il diavolo la convinse a sposarsi con tutti i politici e intelettualoidi. Così, col passare del tempo, il diavolo divenne parente con quasi tutti i politici e intelettualoidi, dai più ai meno famosi.
La seconda figlia si chiamava Avarizia. Ed Avarizia, senza tanti fidanzamenti, si sposò con i ricchi. Così il diavolo ha moltissimi parenti tra i più ricchi del mondo.
La terza figlia, di nome Disperazione, si sposò con facilità con i poveri. Il diavolo si vanta di avere moltissimi parenti anche tra i poveri.
La quarta figlia, di nome Vanità, non volle sposarsi e rimase a disposizione di tutte le donne. Così il diavolo conta con una buona popolarità tra le donne.
Anche la quinta figlia, di nome Lussuria, non volle sposarsi. Le piaceva rimanere libera per mettersi a disposizione di tutti gli uomini. E suo padre, il diavolo, rimase ben contento di poter avere amici e conoscenti tra moltissimi uomini.
La sesta figlia venne chiamata Invidia e questa si sposò con tutti coloro che non raggiungono i loro obiettivi. Anche tra essi il diavolo ha un buona parentela.
La settima figlia si chiamava Ipocrisia. Era una figlia speciale ed il diavolo la diede in moglie a chiunque volesse apparire un angelo,non importa se uomo o donna.. Ed il diavolo è contento di avere parenti nell’intero paradiso.

DISINTERESSE

Disse un porco a la Quercia:”Tu sei grande, forte e potente! E’ tanto che ti ammiro!…” “Lo so…”rispose lei con un sospiro “è un pezzo che t’ingrassi co’ le ghiande” Trilussa

…visto che non ho trovato un maiale ,beh chi mangia le ghiande mica importa…

perchè?

stamani parlando al telefono con un amico che è stato in vacanza e che è la persona che mi ha spinto ad aprire il blog, gli ho raccontate alcune cose che mi hanno toccata da vicino nei giorni scorsi in questo paesello. E riflettendoci in seguito mi sono resa conto di una cosa riguardante il mio rapporto con i famosi anonimi,una cosa che mi porta a pormi dei perchè. La mia percentuale di anonimi è irrisoria.Tralasciando Osama, che poi mi ha colpita anch’esso in misura limitata,rispetto ad altri, a parte un caso in cui venivano esplorate mie presunte attività non di tipo equitativo con i miei cavalli,peraltro castroni,non ho mai ricevuti commenti di tipo volgare.Anonimamenet ho ricevuto commenti elogiativi.Mai sperticati. Sperticati neanche li ho mai ricevuti non anonimamente,pertinenti al post oggetto del commento generalmente,a volte positivi,a volte negativi,ma eccetto poche volte, nel contesto di una discussione civile,che rispetta l’altrui opinione pur se non condivisa. Eppure spesso ho postato su argomenti che avrebbero potuto provocare reazioni pesanti…qualche reazione personale è vero,ma non eccessiva,almeno se rapportata a quanto avviene per altri blog. E non ho mai moderato i commenti, nè ne ho mai cancellati, a parte in 4 occasioni,di cui due erano l’invio di una mail privata e due volutamente e comunicati al diretto interessato come rifiuto di dialogo. Quello che mi ha dato da pensare è proprio un recente commento anonimo….”Scritto da: anonimo il 06-06-04 alle 17:06Che donna! E allora se sei tutto e hai tutto e soprattutto sei la migliore che bisogno hai di dimostrarlo? Che bisogno hai di criticare e sminuire gli altri? Se sei cosi’ come sei, vivi e lascia vivere anche gli altri ,il mondo non è tuo, ma forse non lo sai , secondo me il pc ti ha dato alla testa , dovresti moderarti e occupare il tuo tempo in altro modo, visto che dici di fare tante cose ma sei sempre presente qui a rompere con le tue prepotenze, non andare nei blog che non ti piacciono a criticare o a imporre, è cosi’ semplice, non ci arrivi da sola? Non ho il coraggio di scrivere chi sono , anche se faccio la faccia di merda a venire nel tuo blog a sorridere, ma sappi che proprio non mi piaci e bado bene a non contraddirti, io non ho coraggio di dirti cio che penso di te perchè voglio stare tranquilla, piantala ci hai stufato ,non provocare e non sarai provocata,Piant ala e lasciaci respirare , tu sei bravissima ,sai fare tutto perchè ti preoccupi degli altri?” a prescindere che è capitato raramenet facessi comemnti negativi,qualcuno sì,ma sfido chiunque a ragrupparne una quantità che superi da fine ottobre le dita delle mani,bensì quelle che vengono additate come mie tendenze ipercritiche semmai le ho espresse in post ,il più delle volte su questioni generali che qualcuno ha preso sul piano personale, a volte anche riferendomi a persone ben definite,ma assumendomi anche la responsabilità di quanto detto,a prescindere che la mia giornata è in genere di 20 ore e quindi un paio di ore se ne ho voglia credo di poterle dedicare al blog, quello che mi colpisce in assoluto è “Non ho il coraggio di scrivere chi sono , anche se faccio la faccia di merda a venire nel tuo blog a sorridere, ma sappi che proprio non mi piaci e bado bene a non contraddirti, io non ho coraggio di dirti cio che penso di te perchè voglio stare tranquilla, piantala ci hai stufato ,non provocare e non sarai provocata”Ebbene queste parole io le ritengo provenienti da una persona ben più infima di quella che può fare commenti di tipo descrittivo sessuale sul blog di un canto di donna Quel tipo ti anonimo è vile, questo è vile e falso e le ribalto la sua domanda…quale bisogno hai di andare sugli altrui blog sorridendo loro quando non ti piacciono? forse per ricevere approvazione di ritorno? ma quale valore può avere tale approvazione? non sarebbe meglio ricevere rispetto per le tue opinioni sincere pur se non condivise?E quale “paura” posso incuterti?

UNA SOLA LAURA

Ha iniziato a far caldo e quindi lavoro indossando un paio di calzoncini e una maglietta.Non lo farei se lavorassi in un ufficio.Però quando uso il decuspugliatore,anche col caldo mi metto dei pantaloni lunghi, perchè in caso contrario le pietrine che possono saltare mi fanno male. Se vado a un matrimonio indosso un tailleur e metto le scarpe col tacco, anche se la sera le maledico, ma se vado a un funerale non indosso il tailleur rosso con la gonna lunga poco più della giacca che ho indossato all’ultimo matrimonio.
Se parlo coi bambini quando accompagno mia figlia minore al campo mi rivolgo a loro in un certo modo, coi ragazzi della squadra di calcetto di cui sono factotum,dalla ricerca di soldi alla logistica del trasporto,uso un altro linguaggio, se faccio un intervento in consiglio comunale ancora è diverso il modo di esprimersi.
Non per questo la persona che è sotto gli abiti o che si esprime è diversa, sono sempre io,in contesti diversi.
Cosa voglio dire con questo? Che non esiste neanche una Laura diversa sul blog da quello che è nella vita di tutti i giorni. Ed è così per chiunque, per chi si mostra interamente e per chi indossa delle maschere. E così io sono Laura che si incanta davanti a una fila di formiche che risalgono lungo un muro,Laura che racconta la sua cavalcata a cavallo o il mutare delle stagioni e sono anche Laura che esprime le proprie opinioni su ciò che osserva, che si commuove leggendo i post di Rio e che prova fastidio a leggere post idioti,che si arrabbia quando nota cose che non ritiene giuste. E lo esprime, come faccio nella vita, a costo di apparire antipatica, a costo di polemiche, poichè questo è solo un altro dei contesti in cui “vivo” e non vedo alcuna ragione di essere diversa da come sono in questo in particolare. Mi espongo nella vita cosidetta reale e mi espongo in questa cosidetta virtuale perchè fa parte del mio essere, perchè non faccio parte di coloro che dicono’ che me ne frega’, perchè rifiuto il’ tanto è così non ci si può fare niente.’ E mi prendo anche qui la responsabilità di quanto dico,apertamente e totalmente, cercando comunque un punto di incontro, mi metto come si suol dire nei panni altrui.E se mi accorgo di avere sbagliato,o se vengo convinta di averlo fatto non ho problemi ad ammetterlo.Credo di averlo dimostrato anche. E credo anche in questo modo di aver acquisito rispetto da parte di altre persone, e uso persone volutamente invece del termine bloggers,, non consenso basato sui commenti positivi lasciati a destra e manca,ma rispetto, rispetto basato sul fatto che se affermo qualcosa cerco di darne una spiegazione razionale, sul modo,magari a volte secco ma mai ineducato di esprimere dissenso,sul non tirarmi indietro, sul non fare la vittima quando qualcuno mi attacca ma sul discuterne direttamente,faccia a faccia per quanto qui è possibile. Ultimamente sono stati fatti dei post molto più offensivi sul piano personale di quanto non sia un commento anonimo. Ho chiesto spiegazioni,ne ho date, a una cancellazione di tali post è seguita la cancellazione dei miei, non per celare qualcosa ,ma per correttezza conseguente.Se non ci fosse stato questo passo avrei continuato ad interim sino a non giungere a un risultato.Perchè così è Laura.
Una piccola parentesi….se cercassi consenso, affetto nel mondo dei blog,saprei esattamente come comportarmi, ma non sarei io e non mi interessa essere la luce che illumina alcuno … diventare una lampadina da 100 watt non è tra le mie aspirazioni e spero nessuno mai mi ci paragoni.. E non mi interessa alcuno dica come sono buona e che anima splendente io abbia. Questo è diretto a Un Canto di Donna e glielo spiegherò direttamente dicendole anche che forse dovrebbe imparare da questa signora così intelligente a esprimersi apertamente, io per me non ho affatto bisogno di nascondermi dietro l’anonimato per dirle che in questo momento sta dimostrando di essere cretina,nè di allearmi con presunti gruppi per attaccare qualcuno..
Ed ora parliamo proprio di gang, di logge, di gruppi, di giovani e di adulti. Come nella vita reale ci sono persone con le quali per esperienze comuni,per interessi simili, per modi di pensare affini, per ambienti che si frequentano,perchè no per cultura, si instaura un rapporto di affinità. E come troverei ridicolo qualcuno definesse gang il gruppo di persone con cui mi ritrovo ad andare a cavallo,così lo trovo ridicolo qui. Se un blogger parla del pendolo di Focault di Eco posso esprimere un parere, se parla dell’ultimo dei Negritas (s finale o no?) li ho sentiti nominare da mia figlia ma non ho idea di chi siano.Quindi non posso avere un punto di incontro,almeno su codesto gruppo.E veniamo ai giovani…e chi li rifiuta? io ho a che fare con ragazzi in modo diretto,me ne arrivano a casa anche a mezzanotte se hanno qualche problema, quando sto con loro non mi erigo ad adulta che ne tiene le distanze,ma non posso avere i loro stessi interessi…certo mi hanno trascinato al pub un paio di volte,mi sono anche divertita,ma questo non significa,allo stesso modo in cui posso comprendere il loro essere giovani,che io non sia comunque una persona più adulta e che non andrei tutti i sabati con loro in discoteca.Sono una persona adulta e il mio ruolo nei loro confronti è di essere una persona adulta.Ed anche la mia responsabilità.

Un po’ blasfemo…

Mio marito mi vede come Dio…ha la convinzione io sia dotata di onniscenza, onnipotenza e soprattutto possa essere onnipresente