Archivi del mese: luglio 2004

Don’t touch

Come può ricordare chi ha qualche capello insidiosamente tendente al bianco, alcuni anni fa erano di moda magliette che riproducevanoo stemmi e motti delle più prestigiose università americane. più il petto era prosperoso,più l’ateneo guadagnava visibilità.
In base alla teoria, già cara ai Celti, per cui il tempo scorre in maniera circolare, prima o poi tutto ritorna. Quello che i Celti non sapevano è che l’orbita del tempo può variare in qualche punto, per cui le cose, nel loro ciclico riproporsi possono cambiare e anche piccole imprecisioni possono produrre mutazioni “gustose”.
Le scritte sono tornate di moda, ma questa volta la ruota del tempo le va stampando sulle terga dei pantaloni, soprattutto delle giovanissime. Anche i testi sono cambiati. Cosa questa del tutto naturale dal momento che la nuova “location” male si adetterebbe ad ospitare scritte circolari, stemmi araldici, motti nella lingua di Cesare e Cicerone. Meglio dunque ricorrere all’inglese, lingua campione nel concentrare molte informazioni in poco spazio. Accade così che la vista sia attratta da aforismi ondeggianti, alcuni volutamente edonisti,altri più o meno velatamente ambigui,altri che strappano un sorriso. Stamani ero in attesa del mio turno in banca, e terminata la lettura dii tutti i vari avvisi di promozioni sul risparmio e l’investimento tipo offerta settimanale al supermercato, sono poi passata a osservare chi stava aspettando davanti a me.
“SOLID ROCK” vibrava una scritta di grandi dimensioni su un adeguatamente grande supporto, il che ha portato la mia mente a vagare valutando la coerenza dell’affermazione.Mi è sembrata alquanto eccessiva se non mendace, ma indubbiamente, coraggiosa.

SCORRETTEZZA

qUESTO POST è STATO DA ME PUBBLICATO SU blogtown.

NON FREQUENTANDO ULTIMAMENTE IL BLOG, NON MI SONO RESA CONTO DI UNA INCRESCIOSA SITUAZIONE CHE SI E’ CONFIGURATA.
DOPO LA PAROLA FINE SCRITTA DA SETTEPAROLE ED HALYA AL GIALLO SCRITTO A PIU’ MANI SU BLOGTOWN, QUALCUNO, APPROFITTANDO DELLA PUBBLICA PASSWORD DEL BLOG STESSO, HA ATTUATO UNA SCORRETTEZZA CHE RITENGO PARTICOLARMENTE GRAVE.
HA INFATTI PUBBLICATO SU QUESTO BLOG COMUNE ALCUNI POST COPIATI PARI PARI DAL BLOG DI 1 fruscio, OMETTENDO LE FOTO,MA COPIANDO FEDELMENTE IL TESTO.
GIUSTAMENTE 1fruscio SE NE E’ RISENTITO ED HA PUBBLICATO I DUE POST SEGUENTI

VIRGILIO E I BLOG COPIATI
Vi comunico di aver informato Virgilio che un blog, per l’ appunto blogtown, segnalato dalla redazione come blog d’ interesse generale, sta procedendo a ricalco del mio blog. Mi auguro che la redazione sia in grado di fornire una risposta degna di una redazione. Grazie.
23/07/2004 04:52 pm

NON SCRIVO SU BLOGTOWN
A coloro che, avendo notato la massiccia presenza di post del mio blog sul blog blogtwon, mi chiedono se scrivo per quel blog tengo a precisare di non avere nulla a che fare col blog blogtown E che la ragione della presenza di una bella fetta del mio blog sul suddetto mi è del tutto ignota.
23/07/2004 10:52 am

LA MIA PRIMA REAZIONE, GIACCHE’ BLOGTOWN E’ NATO SU MIA INIZIATIVA,E’ STATA LA SUA CANCELLAZIONE, MA RIFLETTENDO HO PENSATO SAREBBE STATO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI CHI HA PARTECIPATO ALL’INIZIATIVA COMUNE CON IL PROPRIO CONTRIBUTO.
HO QUINDI ALTRIMENTI PROVVEDUTO A MODIFICARNE LA PASSWORD IN MODO DA IMPEDIRE L’ACCESSO AL BLOGGER CHE HA AGITO IN TALE MODO SCORRETTO, SIA NEI CONFRONTI DI 1fruscio, CHE PERSONALMENTE NEI MIEI CONFRONTI CHE IN QUALCHE MODO SONO RESPONSABILE DEL BLOG, SIA DI QUANTI LO HANNO USATO IN PRECEDENZA.

LASCIO A TESTIMONIANZA I POST COPIATI SENZA CANCELLARLI, PROPRIO PERCHè CHIUNQUE LEGGA QUESTO POST POSSA RENDERSI CONTO DI QUANTO E’ AVVENUTO E MI SCUSO PUBBLICAMENTE CON 1 fruscio PER QUANTO ACCADUTO A MIA INSAPUTA.

avalon

LAVORI IN CORSO……

E’ domenica. Il cielo è di un bell’azzurro macchiato da qualche nuvoletta bianca (il che mi ricorda…ma tempo al tempo!!), il sole splende,ma non fa troppo caldo….insomma una giornata ideale per uscire.E invece io che faccio? Combatto un’epica battaglia con …bianco ed azzurro, ma dentro casa.Già…terminata la spollonatura delle nocciole ( per i non addetti ai lavori trattasi di togliore i polloni che crescono alla base degli alberi) e tagliata, spero per l’ultima volta, l’erba sotto le stesse ed in attesa che il mio reddito cada a terra, ho iniziate le grandi manovre di pulizia dello spazio abitativo. E comprata tinta e tirati fuori pennelli ho iniziato con la tinteggiatura del soggiorno…beh a dire il vero è un ambiente giorno unico, visto che quando siamo venuti ad abitare in questa casa abbiamo eliminato tutti i muri tra soggiorno cucina e corridoio (idea geniale…come minimo cinquanta metri quadri di pareti in meno da tinteggiare!). Un’idea meno geniale è invece stata quella del bugnato…su una parete liscia il pennello scorre due volte più veloce,ma non si pensa mai a tutto. Quest’anno ho deciso di cambiare…non più bianco totale,ma le pareti di un azzurro tramonto e devo dire che il risultato ora che non sembra più un campo di battaglia mi piace proprio. Comunque della tinteggiatura il lavoro minore è proprio…la tinteggiatura. Quello che è odioso è lo spostare i mobili un po’ di qua e un po di là, togliere e rimettere quadri e lampadari e soprammobili, poi ovviamente c’è sempre una credenza piena di piatti e bicchieri inspostabile se non la si vuota, dopo di che non vorrai rimettere tutto dentro senza dare una sciacquata a quei servizi di cristallo che ti hanno regalato vent’anni fa e che hai usato si è no tre volte? o una lucidata alle posate in argento che non usi mai anche perchè i coltelli di tagliente hanno solo il nome? E gli schizzi? fai pure attenzione ma alla fine devi passare a toglierne ovunque,penetrati inspiegabilmente nonostante i nylons che ti facevano sentire in un’astronave futuroide.E così oggi sono qui, a cercare di non avere più cacciaviti e pennelli posati qua e là, con le tende stese in cortile che attendono i vetri siano alcolizzati (farei meglio ad alcolizzarmi io con un po’ di limoncello),mentre Simona è al campo a giocare con gli amici a calcio o pallone elestico e la mia adorata metà è a cavallo con Anna, che per l’ennesima volta ( se si può parlare di volte) è in rotta con la sua di adorata metà. Gelosa? Nooo!!!Sollevata semmai. Ieri sono stata aiutata, il che significa che per mettere due plafoniere e un lampadario abbiamo impiegato due ore…perchè devo avere un marito amante della precisione assoluta? Da sola ci avrei messo mezz’ora,invece lui ha bisogno del cacciavite particolare che ovviamente nel caos non si trova, di me che gli porgo le cose come una ferrista al chirurgo, poi la vite di fissaggio meglio cambiarla…e i fili? di già mettiamoli nuovi… Non parliamo del rimettere le mensole…ci vuole assolutamente qualcuno che le tenga o potrebbero segnare il muro….se non lo amassi credo diventerei un’uxoricida! E così quando Anna ha telefonato se andavamo a cavallo, che avrebbe portato il suo col trailer, ho colto la palla al balzo e le ho detto…ma no! vieni che io ho da fare…usi Paso…e a mio marito…dai che Anna è giù di morale e poi almeno la domenica è giusto ti diverta un po’,non ti preoccupare…mi arrangio…e stasera si mangia in casa e non sotto il porticato con piatti e bicchieri di plastica.

sono Avalon e sono Laura

nei Poemetti in prosa di Baudelaire c’è un brano, Le finestre .

“Chi guarda dal di fuori attraverso una finestra ,non vede mai tante cose quante ne vede chi guarda una finestra chiusa.Non v’è nulla di più profondo, di più misterioso, di più fecondo, o di più tenebroso, di più abbagliante d’una finestra illuminata da una candela. Ciò che si può vedere al sole è sempre meno interessante di ciò che avviene dietro un vetro.In quel buco nero o luminoso vive la vita, sogna la vita, soffre la vita.”

Ogni blog è una finestra dietro la quale vive, sogna,soffre la vita, dietro la quale c’è una persona che si muove, pensa, prova emozioni, non importa mostri la sua vera realtà o mostri la sua leggenda,non importa sia od appaia.
Lo chiamiamo mondo virtuale, lo contrapponiamo al mondo reale, ma non vi è differenza se non formale, se non nei mezzi con cui si manifesta. Avalon è Laura e non può essere altri e quando Laura entra nel paese dei blogs mostra una parte di sè, mostra i suoi pensieri,mostra le sue emozioni e prova emozioni, non è una macchina che usa una macchina, è una persona, come in qualsiasi altro luogo si avvicini, E c’è come in ogni altro luogo il momento della riflessione,il momento della passione, il momento della favola, il momento della risata.
Non sono d’accordo con Noti che dice “Spero sia una riflessione breve e soprattutto non sia riferita al blog…non vale la pena di farsi l’animo cattivo per questo mondo virtuale….”….qui si prova commozione, si prova sintonia,si prova rabbia, le parole possono ferire o consolare come in ogni altro luogo.
E quando delle persone ti feriscono la reazione è quella di allontanarsi. E questa è stata la mia reazione istintiva. Mi sono sentita impotente a reagire, un anonimo può ferire, ma una persona che conosci bene può farlo in misura molto maggiore,perchè lo fa in quello che sei e in quello che è,in quello che provi dentro di te ed in quello che provi verso di lei.
Ieri sono entrata nei blog, ho letto i commenti che mi sono stati lasciati, ho letto alcuni post.E a maggior ragione ripeto che non vi è differenza tra reale e virtuale. Ho ricordato quando giocavo a pallavolo, da ragazza.Ero stata tentata di smettere per un disaccordo profondo con una compagna di squadra, che mi faceva sentire a disagio, inquinava il mio stare nella squadra,il modo in cui affrontavo un allenamento o una partita.Abbiamo vinto una partita importante ed ho capito.Potevo staccarmi da lei senza staccarmi da ciò che mi piaceva,dalle altre compagne,un rapporto singolo non deve incidere su tutti gli altri, il cuore può scegliere di abbandonare, e quando si allontana non può più essere ferito.
Ho letto i commenti che mi sono stati lasciati, pacati, non l’esternazione enfatica che mi avrebbe messo a disagio come sempre quando mi si presenta innanzi,che mi suscita il fastidio del sospetto di falsità o superficialità,ho letto il post di setteparole e vi ho trovato il mio modo di vivere il blog, ho letto il post di ilianetto e avrei voluto abbracciarla, non ho trovato più riokira e ho provato timore e tristezza, e nelle sue motivazioni ho trovato delle risposte ai miei dubbi..
E ho ritrovato la voglia di essere Avalon.