Archivi del mese: settembre 2004

11 ANNI

Mia figlia Simona ha 11 anni. E’ ancora una bambina, anche se comincia a lasciar intravvedere la ragazza splendente che sarà domani.
Ma oggi vive ancora in un mondo di giochi e di conquiste. Non ci sono bambole tra i suoi giochi, forse perchè non ci sono altre bambine in paese. I suoi amici sono Christian, Andrea e Riccardo, con cui gioca a play station o con i bey blade, con cui va in bicicletta, con cui è nella stessa squadra di calcio, la Santostefanese, quale portiere ufficiale.
E a Santo Stefano Belbo, il paese di Cesare Pavese, sto vendemmiando attualmente, ricambiando l’aiuo che la scorsa settimana mi ha dato un amico nella mia vendemmia più precoce.
Ed è a Santo Stefano Belbo che da domenica è sparita Enrica, una bambina di 11 anni, che come Simona ha iniziato da appena una settimana la nuova fase di vita che rappresenta la prima media.
Meno bambina forse, almeno ficamente, ma che abbia seguito qualcuno volontariamente o sia stata costretta , ha 11 anni e si affaccia alla vita.
Guardo Simona che sto per svegliare, la colazione pronta sul tavolo, e penso che tra poco sarà a scuola. Enrica anche oggi non sarà in classe.

MODELLA O PSICOLOGA

Stamani alle sei, mentre cuoceva la cena ed io girovago per casa a darle una riordinata prima di uscire per andare in vigna, ascoltavo il TG5, con un orecchio (e un occhio ) particolare alle previsioni del tempo. Dopo le ultime notizie dall’Iraq, ormai una consuetudine quotidiana, con la consueta sagra degli ostaggi , con come piatto forte videodecapitazioni via web(bello se con un tocco di bacchetta magica come da noi si trasformasse in una delle varie sagre dell’uva, delle castagne o delle pesche, persino delle lumache e delle rane,o anche della patata come in un paese qui vicino), la notizia di interesse nazionale sulla nuova Miss Italia,la diciottenne Cristina Chiabotto di Moncalieri. Ovviamente nessun appunto sulla bellezza, al di là di quello che ognuno può pensare circa i concorsi di bellezza, come si suol dire una “figa extra-deluxe”, ma una piccola nota mi ha destato qualche perplessità. La bella Cristina, secondo quanto affermato, aspira a diventare modella o psicologa…. Forse io sarò legata a schemi mentali preconcetti ,ma…non c’è qualche psicologo che mi spieghi la possibile attinenza tra le due opzioni? E le du opzioni sono paritarie o una un ripiego dell’altra?ed in tal caso quale è l’opzione principale e quale quella di ripiego? personalmente al limite trovo una logica, coi tempi che corrono,in una psicologa che non riuscendo ad inserirsi approfitti delle doti conferite da madre natura per fare la modella , ma se l’aspirazione principale è quella di fare la modella forse avrei qualche remora a servirmi di lei come psicologa, ma forse appunto, sono schiava di schemi preconcetti…

se sopravvivo…torno

Non riesco a rispondere ai commenti, non riesco neanche a leggerli, non riesco neanche ad accendere il pc. Ora poi la vendemmia si è sovrapposta alla raccolta delle nocciole, il tempo fa lo scemo e mi complica la vita,spero di non insaccare acini e pigiare nocciole, di non dare fieno ai polli e becchime ai cavalli,insomma io… “speriamo che me la cavo”

SMS e CANDELE

No, non ho acceso alcuna candela alla finestra e non ho inviato alcun sms passaparola per invitare a farlo. Non mi sarei sentita meglio a farlo ,e certe espressioni le reputo più folklore da gregge che corrispondenza tra pensiero ed azione. Qualcuno si è chiesto quanto la cosa abbia reso ai gestori di telefonia mobile e quanto sia in qualche modo servito alle vittime?

Ragione e violenza

Sino ad oggi non tutti sapevano esistesse l’Ossezia, un nome magari sentito casualmente in un tg ,nulla di più. Oggi nel collettivo è incisa quanto l’11 settembre. E guardando il mio blog, gli ultimi post sul blog come strumento, mi sono sentita “piccola” a discutere di queste cose di fronte a tali eventi.Ero stanca ieri sera e sapevo che avrei passata la notte alzata, poichè domenica abbiamo ospiti e non posso dedicare tempo alla casa durante il giorno in questo periodo, ma ho sentito l’impulso di scrivere sulla violenza,e l’ho fatto su solisimuore .

Non avevo voglia di continuare a scrivere di blog.E comunque vi rimando a quanto scritto da lara-croff , che condivido pienamente
Eppure riflettendoci stamani, mentre prendo il caffè prima di uscire è proprio dalla mancanza di rispetto reciproco che si arriva al non rispetto della vita. Essere chiusi nelle proprie idee, non analizzare e non cercare di comprendere le idee degli altri, oppure temere od evitare di esprimerle per non incorrere nelle reazioni di chi pensa in altro modo, qui nel mondo del blog dà come effetto solo delle parole scritte, delle polemiche di parole, ma una donna cecena che probabilmente ha perso dei figli, o forse un marito, o altri cari e spara su dei bambini che fuggono, dopo averli tenuti nel terrore,lo fa chiusa nelle sue ragioni assolute, che non ammettono interferenze di rispetto degli altri, che arriva al non rispetto della vita. E non parlo solo del terrorismo delle minoranze,ma dell’altrettanto definibile terrorismo che l’ha provocato, quello che bombarda e arresta , che non rispetta la libertà, che non rispetta l’indipendenza.
La violenza è violenza, sempre,. ed è figlia della follia o della ragione assoluta, che non ammette ragioni altrui.

blog e televisione

segue post del 30/08/04

Giacchè del cosa sia un blog, dell’uso dei commenti, della struttura della home page se ne è già parlato molto in passato, so che una delle risposte più frequenti è che ognuno è libero di gestire il proprio come preferisce. Ciò è perfettamente vero, ma è anche legittimo effettuare un’analisi ed esprimere un’eventuale critica di quello che è un ambito sociale come qualsiasi altro nel quale interagiamo, sia pure in questo caso con le connotazioni particolari della virtualità, che comunque non tolgono realtà a questo spazio, come le connotazioni mediatiche non la tolgono alla televisione o comunque ai sistemi di informazione.
In pressochè ogni casa c’è un televisore (credo il mio vecchio amico Cecchin sia uno dei pochi immuni rimasti in Italia) ed anche più di uno. Ebbene nessuno grida alla lesa autonomia, nessuno si sogna di accusare di antidemocrazia o di atteggiamente impositivamente dittatoriali , quando un palinsesto o un singolo programma viene criticato. Semmai accade più sovente il contrario, che con tali aggettivazioni ci si riferisca alla gestione di un programma o di una testata giornalistica o quant’altro.Poche sere fa, in attesa di un film su canale5, ho visto un’oscenità che avevo già intravisto,ma questa volta ho seguita, Volere Volare, un condensato di idiozia ed inconsistenza. E questo è il mio giudizio anche se ci sarà indubbiamente chi lo trova intelligente (mi chiedo chi,)e piacevole.Dicendo questo non credo di ledere l’autonomia gestionale dell’autore del programma e dei suoi interpreti,ma di esercitare un mio diritto, come una mia possibiltà di evitarlo è lo zapping. Ma se posso criticare un singolo programma ed è legittimo possa farlo,ci sono critiche televisive che stroncano alcune trasmissioni eppure nessuno le taccia di antidemocrazia e di impedire la libertà di espressione, se mi fosse propinato come unica possibilità? Non sarebbe un ledere la mia possibilità di scelta?Non sarebbe un’imposizione?
Ormai anche il pc è presente in molte case. Ed anche il suo uso ripropone queste tematiche. Parliamo dei blog.Ognuno è libero di gestire il proprio nel modo più consono a se stesso.Ma nonostante tanto si parli di personale, tanto lo si ponga come diario personale ,al momento stesso in cui si colloca in un contesto comune diventa un’espressione di interazione con altri, sia passiva che attiva e non può non tenerne conto.Se vuol essere avulso dagli altri, allora si scriva su un quaderno chiuso in cassetto o si crei un file word personale.

(continua)