Archivi del mese: novembre 2005

AMICI

Ma è vera l’amicizia tra uomo e donna?Ultimamente sembra l’argomento clou di inchieste più o meno superficiali o approfondite che mi è capitato di leggere od udire.Mi hanno colpita perché concomitanti ad alcune cose dette recentemente proprio con “un amico uomo”.E in generale l’impressione che ne ho avuta è stata quella dell’espressione di luoghi comuni, pur se talvolta di segno contrario.Premetto inanzitutto di aver avuto un momento di esitazione scrivendo prima “un amico uomo”, e non per la sostantivazione, ma per l’uso dell’articolo indeterminativo. Pur se è il linguaggio ad essere carente, per cui si usa il termine “ amico” per persone per le quali il termine “conoscente” è limitante e limitato, tuttavia mi mette sempre in imbarazzo come altrettanto limitante e limitato il termine amico, per l’accezione che io do alla parola amicizia., che è estremamente circoscritta a pochissimi, quando non adirittura un’esperienza unica.In fondo amicizia ha la stessa radice etimologica di amore e per molti aspetti vi si avvicina, tanto che spesso è difficile trovare la linea di demarcazione tra l’una e l’altro, soprattutto tra uomo e donna.E come non si trova amore ad ogni angolo di strada, così altrettanto rara è l’amicizia, a volte inesistente nella vita. Chi trova un amico trova un tesoro non significa forse questo? Non tutti trovano un tesoro….Dicevo di luoghi comuni anche contrastanti. Chi non ha sentito dire…non potrei mai fare sesso con un amicoa…non si può rimanere amici dopo una storia sentimentale…. Siamo rimasti amici….La prima cosa che mi colpisce è perché ci si ponga il problema se l’amicizia è tra un uomo e una donna, non se è fra donne, non se è tra uomini. (continua)

CHUPA CHUPS

Nel tardo pomeriggio, ieri, dovevo portare mia figlia a lezione di tennis, in un paese sul crinale parallelo a quello dove abito, una strada stretta, piena di tornanti. Mentre risalivo, al primo tornante secco, ho dovuto fermarmi. Un bilico non era riuscito a curvare ed occupava l’intero arco di curva. Chi conosce la zona non scenderebbe mai da quella strada con un mezzo pesante, peraltro al suo imbocco non vi sono cartelli di divieto. Avrei potuto tornare indietro e prendere un’altra strada , ma non saremmo arrivate in tempo utile, per cui ho fatto un’inversione da dieci manovre e sono tornata a casa, sul posto c’erano già i carabinieri e stava arrivando un trattore per togliere il mezzo dall’inghippo.Avevamo appena finito di cenare quando ha telefonato mia suocera che cercava mio marito.Gli ha detto che in fondo alla nostra strada c’era un camion che da un’ora cercava di fare manovra e non riusciva a togliersi. lei lo vedeva dalla finestra e naturalmente, come normale in un piccolo paese, tutti cercavano di dire la loro.”Cribbio…si vede che è serata….” Comunque siamo scesi. Il camion aveva le ruote sx degli ultimi due assi che non prendevano perchè sollevate nella cunetta e toccava col carallone posteriore. Un trattore cercava di tirarlo su dalla salita ma il carellone incastrava nell’asfalto. L’autista ormai era entrato in palla. Era lo stesso, con la scritta Chupa Chup del tardo pomeriggio.E’ il lavoro di mio marito.Ha girato intorno al camion ed ha detto a Flavio, sul trattore, di fare il giro e arrivare da dietro. Poi lo ha fatto aggangiare dal piantone posteriore sx e gli ha detto di tirare verso la salita opposta ed è salito …in dieci minuti è riuscito a farlo girare. L’autista e l’amico che aveva fatto il viaggio con lui erano imbarazzati…hanno chiesto a noi e al trattore l’indirizzo per poter mandare il pagamento del disturbo, poichè avevano la carta di credito, ma il trattore precedente aveva chiesto 200 euro ed erano rimasti quasi senza contanti. …figuriamoci…l’importante è che vi siate tolti….non preoccupatevi…Ci avevano detto che dovevano tornare a Treviso, e a scanso di altri errori da navigatore satellitare, mio marito gli ha portato il camion dove non potevano più sbagliare e io li ho seguiti con la macchina.Solo che mentro scendevo ho calcolato i tempi del ritorno e l’agitazione e il nervosismo, per cui arrivati sulla statale ho detto a Sergio… senti…parcheggia…li riprtiamo un attimo a casa e preparo loro qualcosa per cena….Due bistecche, della peperonata, del formaggio….Parlando a tavola, pur essendo simpatici, già la parlata veneta lo è, si entra di più nella conoscenza delle persone. E mio marito invece di andare a dormire poichè stamani si alzava alle 4, e lasciare che li riaccompagnassi io al camion, ha letteralmente combattuto il sonno. Ho capito perfettamente il perchè e devo dire che ne sono stata anche leggermente irritata.Lo aveva colpito che uno avesse detto che per fortuna i carabinieri non avevano chiesti i documenti perchè aveva delle denunce in corso, lo aveva colpito anche l’imperizia dell’autista. Io insieme a quello avevo colto alcuni altri particolari.Certo, una certa spacconeria, ma tuttosommato chi ha grosse cose da nascondere non parla tanto, poi l’amico dell’autista aveva detto di lavorare alla sicuressa locali e lì le risse sono comprensibili ed anche delle denunce, poi mentre cenavano hanno telefonato le rispettive madri perchè non erano ancora rientrati e le hanno rassicurate parlando di un guasto che stavano riparando, ma che sarebbero rientrati senza problemi al mattino…ci avevano dato il numero di telefono invitandoci a mangiare cena se fossimo andati da quelle parti…Ma mio marito è molto più prudente di me e mi accusa spesso di esserlo troppo poco ed è questo che mi ha irritato…una sfiducia nelle mie capacità, che pure conosce, di arrangiarmi sempre, un senso di protezione di cui so di non aver bisogno. Alla fine però è affetto e quindi…beh fa in fretta a passare.

ASINI NELLA NEBBIA

L'unico negozio della grande metropoli in cui abito  è chiuso e stamani sono andata al paese vicino per comprare il pane. Sono passata da una strada che attraversa in parte i miei terreni ed è poco frequentata. D'improvviso, dalla nebbia sono emerse delle sagome  prima indistinte …ho rallentato…erano 4 asini. Che fare? Ho capito di chi potevano essere..domenica a cavallo siamo passati dalla Casa Rossa e li abbiamo notati, abbiamo anche notato il recinto elettrico un po' da inesperti, abbiamo salutato anche con un cenno la signora che abita lì, pur senza conoscerla.
Non avevo corde in auto e da sola quattro asini che non mi conoscono non li avrei certo presi…Allora, sperando non deviassero nel bosco, ho fatto un rally sino alla Casa rossa…la signora si era appena accorta della "fuga"… è salita in auto prendendo capezze  e lunghine ed è iniziata la caccia…all'asino. Li abbiamo trovati  un bel più avanti di dove li avevo visti. Ho accostato la macchina e  bene o male, alla fine, col fiatone dopo almeno un altro chilometro di inseguimento  a piedi, siamo riuscite a  catturarne due…lasciarla che ora si arrangiasse? E come si fa? Per cui lei davanti ed io dietro con due asini al seguito e due alla lunghina ci siamo incamminate per riportarli a casa…circa 4 chilometri  in una nebbia bagnata, umida…facendo conoscenza.  Si chiama Anne-Marie ed è una degli innumerevoli svizzeri  che hanno acquistato una casa nelle Langhe. Da quattro mesi sta da sola, dopo che si è separata e alterna il suo stare alla casa rossa alla sua casa sul lago di Thun e alle sue mostre in Svizzera…è una pittrice e si vede bene entrando in casa sua…il mio disordine, a confronto della confusione di tele  e colori sparsi ovunque, di oggetti che sembrano incunearsi uno nell'altro , è la pignoleria di una casalinga fissata con l'ordine  asettico…ma non mi stupisce…ormai da tempo ho rivisto i detti comuni sulla precisione svizzera…sono in genere ancora più ritardatari di me ..e ce ne vuole…per non parlare della tendenza all'astrazione e alla stranezza.E' un personaggio comunque…avrà sessant'anni e  capelli biondi lunghi sparati all'ingiù…te la immagini con un cappello di paglia infiorato in una campagna inglese…
Comunque abbiamo chiacchierato un'ora, alternando il suo italiano approssimativo al mio tedesco arrugginito, dall'ultimo libro di Cohelo al tantra, mangiando mele e bevendo vino bianco. E sono tornata a casa  con un acquerello  di un asino di Anne Marie.

MANOLO

L'ho visto per la prima volta circa 3 mesi fa, e me ne sono innamorata all'istante.
Mi ha subito colpita la sua aria elegante, il suo  muoversi con innata armonia, la dolcezza celata sotto l'evidente forza.
Troppo alto, il commento di mio marito quasi a voler trovare dei difetti al mio parlarne con entusiasmo.
Manolo, con il suo fascino andaluso è  arrivato sabato, bello come lo ricordavo, subito un po' ombroso , ritroso…
Manolo , 5 quintali di muscoli e nervi, 5 anni di possenza e vivacità, il nuovo cavallo di casa.

SCOPPIO RITARDATO DI UN’IPOCRITA

Mi sono collegata con l'intenzione di scrivere un post da ‘Avalon agreste'. Ma prima mi sono recata in visita ad alcuni blog che non avevo ancora ripercorsi  dopo il mio recente ritorno.
Ho aperto quello de Il canto del Cigno ed ho ricordato il nostro acceso impatto che forse qualcuno rammenta, il nostro chiarirci e il nostro conoscerci,l'acquisizione di una reciproca stima. E ho rivisto il link che mi aveva attribuito…Avalon ed i mulini, cade  e si rialza….Era riferito al mio scrivere anche di cose scomode a dirsi, cose che potevano suscitare commenti negativi e che li suscitavano, dei tempi in cui imperversava nel blog Osama e Sam definiva un gruppo di bloggers conosciuti La  Loggia, ma sempre e comunque  ho cercato un dialogo basato sulla razionalità.
Ultimamente ho letto alcune cose a me riferite che avevo deciso di lasciar cadere. Non ho risposto nulla, nonostante una certa virulenza espressa. Ma Avalon , me l'ha ricordato  Valeria, il cigno che canta davvero con le sue parole, non è così, non lo è né nella vita né nel blog.
Ho incontrato recentemente dei bloggers, siamo stati a cena,un incontro che ho descritto nei precedenti 4 post. Parlando della cena ho scritto alcune cose riferite a due persone.
Cominciamo da Luca, ovvero Coccolex Chicco.
 "La cena è stata piacevole,ma riferendomi alla sincerità del post precedente, mi ha un pochino delusa……. in realtà non sento come mia la sensazione di conoscenza acquisita, ma come preesistente, di cui parla Luca nel suo post. E' in gran parte colpa mia e del mio carattere: o provo un'immediata sintonia, come avvenuto con Patty, o prima di abbandonare il distacco ho bisogno di studiare le persone, di percepirne i particolari e con Luca ed Irene c'è stato davvero poco tempo, non conoscendoli neppure attraverso il blog e così, nonostante l'apertura di coccolexchicco, la sua esuberanza, non sono rimasti più di un occasionale incontro attorno ad un tavolo.Nulla di negativo,nulla di esaltante….. " 


 Credo non vi sia nulla di offensivo in quanto ho affermato. In effetti Luca non è una mia conoscenza, neanche di blog. Non è una persona in cui nel tempo ci si sia conosciuti, si abbiano scambiate opinioni, mettendo insieme quei piccoli particolari che nel dipanarsi del tempo  rivelano la personalità.Era il conoscente di miei conoscenti. E obiettivamente mi pare di aver attribuito lo scarso feeling più a me che a lui, di cui ho riconosciuto sia l'apertura che l'esuberanza, forse questa persino troppa per i miei gusti.Per cui caro Luca non pretendevo affatto ti mettessi a ballare sul tavolo, che oscillava già di per sé peraltro, o  ti avrei definito un esibizionista a buon mercato e in nome di uno dei commenti che hai lasciato in giro sul tema "Lungi da me "polemicare", ma schietta è la stessa cosa che "ipocrita"?…. Uso quella parola perchè il dizionario dice: che agisce con ipocrisia, con insincerità. Persona falsa. Dal latino tardo hypocrita: attore. Deriv. di hypokrinein: recitare una parte, quindi simulare). " lo avessi tu fatto , lo avrei detto apertamente da ipocrita e simulatrice qual sono. Ma io non sono andata per blog a spiegare i miei punti di vista,lo faccio ipocritamente e apertamente. Non ti invito a restartene a casa tua come tu hai fatto, ma ti dico che  per me , per chi stimo, per chi è un amico "la mia casa è la tua casa"  e chi mi conosce sa che veramente è così, ma non ho mai messo uno stuoino con su scritto "Benvenuto" a chiunque.
Riguardo all'onda nuova Gil ho scritto : "Quanto a Gil era molto distaccata o perlomeno l'ho sentita tale, forse anche perchè abbiamo poche cose in comune, anche come mentalità, capivo da alcuni accenni nella sua conversazione con Anna anche il motivo del suo umore, ma è talmente diverso dal mio modo di concepire i rapporti con gli altri…E così alla fine ho più ascoltato ed osservato che partecipato…"  da aprile quando è stata ospite di Anna non ci siamo mai sentite, credo stia a dimostrare che grosse affinità non siano emerse già allora, lei stessa lo riconosce, lei stessa riconosce che non tutti i punti di vista di eguali ed allora? Ho riletto i post che sono stati sull'incontro…ero una presenza talmente eclatante da non essere neanche nominata,ma non per questo sono partita lancia in resta ad esprimere la  mia ‘passionalità ‘offesa.
Se avevo definito l'incontro, per concludere né negativo né esaltante, ora a posteriori mi spiace di non essere stata impegnata a vendemmiare come  durante la precedente visita di Luca. E d ora veramente non tornerò più sull'argomento.

CONVIVIO ultima parte

Lunedì pomeriggio ho accompagnato Patty e Massimo in una cantina per comprare del vino. All'apparenza iniziale Massimo è la persona pacata e Patty quella esplosiva, uno riflessivo,l'altra estremamente istintiva. Ed è così,ma sotto la spontaneità di Patty vi è una notevole capacità di analisi e di osservazione e sotto la calma di Massimo la capacità di lasciarsi andare all'entusiasmo e all'impulsività. E così Massimo avrebbe comprato la cantina, ansioso di provare tutto, Patty  temeva avrebbe dovuto lasciarmi in deposito i bagagli per far posto ai cartoni di bottiglie…


E la sera a cena a casa mia, sfornellando insieme, Patty preparando l'amatriciana ( un altro tassello del suo modo di essere: Simona aveva chiesto ad aprile come era,lei ha portato da Roma dai bucatini al pecorino per fargliela assaggiare…) io….uova al tegamino …beh è il modo migliore per assaggiare il tartufo… il calore del tuorlo nascosto dalle lamelle di tartufo ne esalta l'aroma e poi è difficile sbagliare due uova al tegamino, persino per una cuoca da far ridere i polli come me…Peccato Simona sia andata via appena mangiato il manicaretto di Patty, con le lunga dita di Mani di forbice che Flavio l'ha aiutata a preparare con fil di ferro e stagnola, un'improvvisato costume e un trucco da horror è andata  a chiedere dolcetti in cambio di non scherzetti…Ho invitato anche Anna il cowboy della pizza, Fiorino.E' stato una piacevole sorpresa.Lo conosco da tempo,ma non più che superficialmente ed ho scoperto una persona aperta, estroversa, divertente.


Mi rendo conto che la cosa che abbiamo fatto maggiormente in questi giorni a parte il parlare è stato…mangiare. Dovrò controllare la bilancia…


Peccato..avevo ancora tante cose da far assaggiare ai miei nuovi amici (sì così li reputo e non uso chiamare amici molte persone, non uso la parola amico come sinonimo di conoscente), ma ho ancora fatto in tempo a conquistarli alla bagna cauda. Un bel pranzo dei santi prima della loro partenza, terminato con una torta di quelle che sono l'essenza della torta…non una salutare torta alla frutta , non qualcosa di strano e particolare, ma la classica torta da 1000 ed 1 calorie, con la panna che invita il dito a lasciarvi il passaggio,che lascia un batuffolo bianco all'angolo della bocca…. ed una scritta….vi aspettiamo al granducato…


La risposta  è…..aspettateci, arriveremo…..

CONVIVIO parte terza

(segue)Non chiedetemi il giorno dopo il matrimonio cosa indossasse la sposa, a meno che l’abito non fosse giallo a pois gialli.Sono la classica non fisionomista, che difficilmente riconosce la seconda volta la persona incontrata occasionalmente. Ma mi colpiscono la gestualità, gli atteggiamenti, le parole. Sono le piccole cose , i particolari che rivelano la personalità, al di là di ciò che viene mostrato.Domenica, lasciati i figli a casa mia in compagnia della play station, siamo andati ad Alba, a cogliere gli ultimi sprazzi della fiera del tartufo.Una lunga camminata dalle auto al cortile della Maddalena, dove si trovavano gli stando, fendendo il mare di folla che ci attorniava, gli uomini davanti, immersi talmente nei loro discorsi, che un tentativo mio e di Patty di conquistare il braccio dei rispettivi consorti aveva come risultato un…dovremmo finire un discorso…ahimè come competere con giri del motore e forcelle rovesciate????Negli stando un percorso obbligato, le persone che si trascinano a vicenda nel proseguire, l’altezza limitata che acuisce il mescolarsi di forti odori,penetranti, che quasi stordiscono…salumi…formaggi …e sovrano il tartufo, un banco dopo l’altro, dove proibitivi tartufi bianchi hanno a corona tartufi neri come umili vassalli.E Patty e massimo che si chiamano a vicenda e chiamano noi e sono da noi chiamati a non perdere alcuna degustazione…un cubetto di formaggio qui, una fetta di salame lì, una tartina alla crema di tartufo più avanti, un raviolo crudo a saggiarne la genuinità, un cucchiano filante di lariano che fonde nella sua scorza e che accosti alla bocca attento a non farlo scendere sul maglione…anche qualcosa di apparentemente così banale svela l’entusiamo con cui si vive, la parte bambina di cui non ci vergogna, la voglia di sperimentare, la capacità di rapportarsi, di saper vivere con intensità il momento. E il ridere di gusto quando la frottola di Sergio che per il tartufo va bene anche la grattugia da formaggio, che Artusi non inorridisca, per impedire a Patty di comprare un tagliatartufi mentre io attardatami ne sto acquistando uno per regalarglielo, viene scoperta…Peccato aver rinunciato all’aperivo una volta usciti, convinti dalla saggezza di Anna…dopo tutti quegli assaggino che avete fatto poi come fate a mangiare la pizza?…in quel bar danno degli stuzzichini favolosi…E poi, recuperati i figli, la pizza nella pizzeria annessa all’albergo di Patty…quasi gli stessi commensali della sera prima, tranne Luca ed Irene, tornati a casa, Roberto cowboy sostituito da un altro cowboy, ma ne parlerò domani. (continua)

CONVIVIO parte seconda

segue)
Ad aprile Gil e Patty erano giunte insieme, entrambe ospiti di Anna. Conoscevo poco i loro blog, più attraverso Piule che altro, nè avevo avuto rapporti con loro al di fuori dei commenti del blog stesso. Questa volta Gil ancora è giunta con le sue peripezie ferroviarie, sempre ospite di Anna, mentre la divina Patty è arrivata completa di ammenicoli familiari guidata dal navigatore satellitare, anche se esattamente dalla parte opposta da cui l'attendevamo. Un inciso sull'aggeggio in questione: come tutti coloro che hanno un ostracismo patologico per l'informatica, anche mio marito ogni tanto però si innamora di qualche cosa che per principio parte rifiutando, cosicchè, cara Patty, ora ricevo alquanti palesi accenni al prossimo compleanno della mia adorata metà, stranamente frammisti ad altri accenni al satellitare….siete quindi responsabili delle quantità industriali di camomilla che berrò per mantenere una parvenza di calma mentre cercherò di spiegargli il funzionamento del suo prossimo giocattolo….
Con marito e figlia siamo dunque andati a prelevare Patty e i suoi due uomini ( altro inciso: non trattasi di moderno menage a trois, ma di legittimo consorte e relativa discendenza) all'albergo e siamo andati a cena . Ovviamente Anna & C , pur nella sua convinzione di essere sempre puntuale,è arrivata più tardi, ed abbiamo, mi ha un pochino delusa conosciuto Luca, alias CoccolexChicco ed Irene, la sua compagna.C'era anche un amico invitato da Anna , Roberto cowboy, quello che Luca chiama il texano. La cena è stata piacevole,ma riferendomi alla sincerità del post precedente, mi ha un pochino delusa.Se Massimo e Sergio hanno subito legato, anche grazie ai comuni interessi per ammissioni lamellari e valvole parzializzatrici ( leggi mondo delle due ruote), se Simona e Flavio hanno pur essi parlato fitto tutta la sera in virtù della comune giovane età e di un carattere abbastanza simile, in realtà non sento come mia la sensazione di conoscenza acquisita, ma come preesistente, di cui parla Luca nel suo post. E' in gran parte colpa mia e del mio carattere: o provo un'immediata sintonia, come avvenuto con Patty, o prima di abbandonare il distacco ho bisogno di studiare le persone, di percepirne i particolari e con Luca ed Irene c'è stato davvero poco tempo, non conoscendoli neppure attraverso il blog e così, nonostante l'apertura di coccolexchicco, la sua esuberanza, non sono rimasti più di un occasionale incontro attorno ad un tavolo.Nulla di negativo,nulla di esaltante. Quanto a Gil era molto distaccata o perlomeno l'ho sentita tale, forse anche perchè abbiamo poche cose in comune, anche come mentalità, capivo da alcuni accenni nella sua conversazione con Anna anche il motivo del suo umore, ma è talmente diverso dal mio modo di concepire i rapporti con gli altri…E così alla fine ho più ascoltato ed osservato che partecipato…Devo confessare che in parte questo atteggiamento è stato provocato anche da un piccolo particolare. Roberto cowboy è rimasto al fondo del tavolo insieme ai ragazzi un po' isolato dagli altri. E' sostanzialmente una persona timida e non ha il carattere di inserirsi in discorsi in cui non viene coinvolto, pur essendo una persona estremamente piacevole quando lo si conosce ed è a suo agio, per cui a un certo punto gli ho chiesto se mi veniva a tener compagnia fuori a fumare ed al rientro mi sono spostata coinvolgendo anche Patty e spostando un poco il centro di conversazione.
(continua)

Convivio

"Il diario di un gineceo" era una cronaca brillante dell'incontro quasi esclusivamente femminile di donne diverse. In questo ponte dei santi si è replicato, ma perdendo la sua connotazione prevalentemente "femminina". E' anche ovvio: due famiglie complete di prole al seguito prevalgono, se non altro in virtù della legge dei numeri, su due singolarità, sia pure con qualche elemento vagante.E la diversità di quelle quattro donne che si erano incontrate ad aprile è diventata più palese nell'intrecciarsi delle singole situazioni e dei singoli rapporti, un po' come nel libro che mi ha portato in dono Patty,dal titolo emblatico "Il catalogo delle amiche".
Come raccontare questo nuovo incontro? Un raccontino spiritoso della superficie di questi quattro giorni o un racconto sincero che può anche essere frainteso?….(continua)