Archivi del mese: dicembre 2005

Buone Feste

 Sono in ritardo…e quando mai non lo sono? Deve essere qualcosa stampato nel mio DNA. in ritardo con i regali, in ritardo con le cose da fare, in ritardo persino nei pensieri.E il tempo ha una velocità paurosa….e mi manca. Allora generalizzo gli auguri sul blog, le persone cui penso mi perdonino se non passo da loro ad una ad una…lo farò…è una promessa, magari per la befana….

DANZARE

Il mercoledì sera vado a scuola di liscio e latino americano.
Nelle feste di apese che costellano le sere d'estate, ho sempre ballato senza problemi.
Ho un buon senso del ritmo e ho sempre seguito senza difficoltà il ballerino che mi "portava", mentre alla scuola, inizialmente, la codificazione dei passi mi faceva sentire come se avessi due piedi sinistri. Sinchè non ho capito che seguire le istruzioni di una voce, contando i passi, misurandone la lunghezza, non doveva essere una chiusura nella rigidità della regola, ma dovevo unirla all'istintività del seguire i passi dell'altro.
E ho pensato ad un libro letto tempo fa, La danza della rabbia di Harriet Lerner, in cui i rapporti tra persone vengono paragonati a tipi di danza e modi di danzarle.
In pratica il rapportotra due persone è una danza, in cui il comportamento di uno rafforza e provoca il comportamento dell'altro.
Spesso quando un rapporto non funziona o non ci soddisfa, ci si raffronta essenzialmente con due comportamenti.
Da una parte c'è l'autocritica e quindi la propria colpevolizzazione, mentre  dovrebbe invece essere analizzare l'interazione tra noi e gli altri, verificando che il modo in cui gli altri si comportano con noi è strettamente correlato al modo  in cui noi ci comportiamo con gli altri.
Dall'altra parte c'è la critica e quindi il colpevolizzare l'altro, volendolo "cambiare".
Ma noi non dobbiamo cambiare né l'altro né noi stessi, ma semplicemente cambiare il nostro passo di danza, facendo così che la vecchia danza cambi ritmo.
 Poi il diverso ritmo potrà essere nella direzione dell'armonia o della cacofonia, ma continuare a mantenere un passo costante non cambia nulla.
Anche i topi di laboratorio imparano a mutare il proprio percorso quando continuano a trovarsi di fronte a vicoli ciechi. Ma perché allora noi ci comportiamo così sovente con meno intelligenza delle cavie da laboratorio?

 

AMICI

segue)
Ha ragione Nowhere_man quando parla di esperienze soggettive.Lo stesso concetto di amicizia, così come quello di amore, è soggettivo, legato alle proprie esperienze ed alla soggettività stessa delle persone con cui si instaura un rapporto.
Quindi prima bisogna stabilire in cosa consista l'amicizia stessa.
l'amicizia nasce e cresce nel tempo, non può essere immediata come l'innamoramento, raggiunge la sintonia quasi biologica di questo attraverso l'affinarsi di una sintonia che non può non essere anche intellettiva oltre che emozionale.
Si può amare al di là dell'affinità, ma non si può essere amici se non ci sono affinità.
Ed è conoscenza profonda che si acquisisce dell'amico e conoscenza di se stessi che gli si permette di acquisire.
E' nudità. nudità di pensieri e nudità di emozioni, in cui si accetta e si è accettati al di là del giudizio.
Ed è possibile non alzare alcuno schermo tra uomo e donna? Cieli Limpidi si chiede " perchè non amanti, ma solo amici?" e dice di di credere all'amicizia tra uomo e donna quando nasca da un amore finito.
Smagat pone un'equazione " amicizia + sesso = amore" ed afferma che l'amicizia può esistere solo in assenza di attrazione sessuale.
pone un'equazione " amicizia + sesso = amore" ed afferma che l'amicizia può esistere solo in assenza di attrazione sessuale.Ma si può non essere amici della persona per cui si prova amore. Anzi, è ben difficile esserlo.
L'amicizia ha una componente di amore , la cui parte di eros può essere consapevolmente od inconsapevolmente messa da parte, ma non è ignorabile.Negarla significa mantenere dei veli alla nudità dell'amicizia, lasciare zone d'ombra inesplorate, territori off limits.
Quindi in base alla mia soggettività l'amicizia con un uomo può svilupparsi partendo da una relazione o comunque una relazione andrà esplorata mentre l'amicizia cresce, anche se poi sarà accantonata come non determinante. Ma se non ci fosse non ci sarebbe totale intimità e condivisione. Mi è piaciuta una frase, La nostra amicizia è un amore mancato, senza rimpianti, e piena di amore.