Archivi del mese: marzo 2006

Istinto

Caratterialmente, ogni qualvolta mi trovo ad affrontare una situazione, sia che si tratti di una discussione o della risoluzione di un problema o di un’emozione, la analizzo dalle più svariate angolazioni. E’ forse per questo che solo raramente arrivo a scontrarmi con gli altri, quando si tratta di rapporti. Infatti questo processo per me automatico mi porta a vedere anche l’angolazione dell’altro, e quindi in un certo senso ad empatizzarla. Ciò fa sì che la accetti al di là di quale possa essere la posizione intellettuale od emotiva che io abbia raggiunto, pur se talvolta ciò mi crea confusione, nel riconoscere quale e di chi sia l’emozione che insorge.In realtà ho poca fiducia in me stessa e soprattutto nella mia istintività. Ho sensazioni immediate che scaturiscono dall’osservazione dei particolari.Sembra una contraddizione quella tra osservazione e sensazione, ma è l’istinto che fa cogliere alcune cose anzichè altre.Ma faccio fatica a seguire l’istinto.La fiducia che non ho in me diventa un senso di colpa come se la trasformassi in sfiducia nell’altro ed allora gli dò credito razionale quasi a compensarlo di un rifiuto istintivo.Mi illudo accettando di essere accettata nella mia essenza. E ciò mi rende fragile, ed allora sono obbligata a mettere una corazza per non essere frantumata. E possiede la mia anima chi è riuscito a infrangerla senza frantumare il cristallo sottile che avvolge.

qualche valutazione

stasera vedremo il confronto Berlusconi- Prodi.Regole ferree, dettate in gran parte dagli accadimenti della mezzora, ridotta a 18 minuti, dello scontro Annunziata-Berlusconi.Chi segue il mio blog, sa che pur essendo etoregeneo, pur non avendo uno stile e dei contenuti delemitati, raramente parlo di politica in senso stretto.Non perchè voglia celare ciò che penso, ma semplicemente perchè generalmente parlo di quotidianità della vita e delle emozioni.Ebbene , avessimo pure parlato della ricetta di un dolce o delle prove gnostiche di Sant’Agostino, personalmente alla signora Annunzata avrei girato in testa il tavolo. Come lo avrei girato ad Emilio Fede, che avesse usato la stassa mancanza di professionalità, in un’intervista con Bertinotti per esempio.Detesto il muratore che usa la bolla e il filo a piombo a spanne e detesto il giornalista che non sa fare il giornalista, E la signora Annunziata, al di là delle sue idee politiche, è iscritta all’ordine dei gionalisti, ma non fa la giornalista, bensì la controparte politica o la cassa di risonanza.Quindi ciò che è applicabile a Fede quando si genuflette a Silvio e mortadella Prodi è nella stassa misura applicabile alla signora in questione.E se vi è stata una gara di maleducazione, indubbiamente l’ha vinta alla grande, con il suo interrompere continuato e l’impedire la parola.berlusconi è certamente un monologhista, tende a tenere la scena, ha prosopopea da vendere, ma la signora Annunziata ha certamente dimostrato di non sapere fare il proprio lavoro.

Tagliando cavalli….

                                             
Sabato è venuto Matteo, il veterinario. Manolo aveva un papilloma da togliere.
La neve appena scomparsa ha lasciato fango nel recinto fuori dalla stalla e non è il caso di intervenire su un cavallo nello spazio ristretto di un box.
Abbiamo quindi optato per operarlo davanti a casa. Certo le condizioni non sono quelle di una sala operatoria….un tavolino volante su cui appoggiare le cose, Manolo legato a un palo della recinzione.
Un'iniezione anestetica al collo per stordirlo….strano vedere cinque quintali di muscoli e nervi traballare incerto sulle zampe accostate, quasi incrociate, come un puledro appena alzato….eppure continuare ad avere la capacità reattiva di un cavallo nervoso, che reagisce cercando di scalciare all'avvicinamento mentre Matteo rasa la parte interessata e inietta l'anestesia locale…una dose da cavallo ….
eppure sembra mantenere sensibilità….per cui aumenta la dose…
C'è anche pubblico…mia figlia è arrivata a casa a giocare con una masnada di amici…li sgrido…sottovoce….basta il tono…di non fare baccano per non innervorsire ulteriormente il cavallo…si appostano dietro a i vetri delle finestre di casa…sono incuriositi..
Manolo continua a muoversi. Mio marito usa il torcinaso, non si riesce a tenere la zampa posteriore sollevata coem per il maniscalco…si rischia continuamente il calcio.
Matteo comincia a tagliare. Non mi impressionano le ferite, ma non ho mai visto il bisturi affondare nella carne. Devo tamponare il sangue agli ordini impazienti di Matteo, mentre entrambi schiviamo lo zoccolo che vorrebbe allontanarci. Capisco i suoi modi bruschi, non me la prendo, sta tagliando e asportando fra uno scarto e l'altro…passami le pinze emostatiche..già e quali sono? mollo il tampone di garza prendo la bacinella dei ferri…
Finito…una sudata…il cavallo nel box e noi ci prendiamo un caffè e una grappa.
Per due giorni ho aspettato arrivasse mio marito per medicare Manolo e fargli l'iniezione di antibiotico. Mi sembrava più semplice in due.
Ma Manolo sente il nervosismo anche se si cerca di nasconderlo. E' come epr caricarlo sul trailer…sente il nervosismo di Sergio, la sua impazienza e reagisce malamente. ieri non ho aspettato. Ci ho messo un'ora ,ingannandolo con una carota o una mela, con carezze sul muso, strigliandolo, ma sono riuscita bene o male a pulire la ferita e a medicarlo. tende a stringerti contro il muro e allora bisogna aspettare, coglierlo di sorpresa, un pezzetto per volta, ma perloemno non si drizza come mentre lo tengo a Sergio.
Una alzata di genio per applicargli la pomata…prendo un pennello da angoli, quelli leggermenti angolati dal manico lungo…una garza sterile a cappuccio e su questa la pomata…poi piccoli affondi come di spada…
mah….Manolo guarirà senz'altro…spero di sopravvivere indenne io….